Libero arbitrio

Santi Agostino e Tommaso, vi ho letto pochissimo quindi ringrazio Tatti Sanguineti, autore del fantasmagorico “Il cervello di Alberto Sordi.
Santi Agostino e Tommaso, vi ho letto pochissimo quindi ringrazio Tatti Sanguineti, autore del fantasmagorico “Il cervello di Alberto Sordi. Rodolfo Sonego e il suo cinema” (Adelphi) che mi ha fatto conoscere una vostra bellissima idea. Il grande sceneggiatore vi studiò e si ricordò di voi quando nel ’76 mise Alberto Sordi vestito da monsignore e Stefania Sandrelli vestita poco in un ascensore bloccato. Sanguineti spiega che l’episodio (era l’epoca dei film a episodi) è basato sul vostro concetto di libero arbitrio: siccome il monsignore non è libero di uscire dall’ascensore non può sfuggire all’imperioso richiamo dei sensi, non potendo sfuggire all’imperioso richiamo dei sensi il suo cedimento (avviene un cedimento) è privo di rilevanza morale. Santi Agostino e Tommaso, questi ragionamenti nella presente Italia sempre meno ritualmente cattolica e sempre più astrattamente moralista sono difficili da fare, si viene accusati di ipocrisia e io mi dispero perché davvero credo che gli innamorati, gli amanti e anche i preti fornicatori e i vecchi porci siano dei posseduti, non dei colpevoli. Come i poveri professori dell'università di Camerino periodicamente arrestati per molestie etero oppure omo ai propri studenti. All’Università di Camerino non ho mai messo piede eppure sono convinto che somigli a un ascensore bloccato. Forse ognuno di noi vive dentro un ascensore bloccato e non lo sa o non lo vuole ammettere.

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