Cattolico praticante Laurent Stefanini?

Dubito che l'aspirante ambasciatore francese presso la Santa Sede meriti questa definizione che pure i giornali gli assegnano con la depensante disinvoltura loro propria.
Cattolico praticante Laurent Stefanini? Dubito che l'aspirante ambasciatore francese presso la Santa Sede meriti questa definizione che pure i giornali gli assegnano con la depensante disinvoltura loro propria. E non perché omosessuale: non sono sicuro si possa ricevere la comunione (grazie a Dio non faccio il confessore) ma essere sodomiti praticanti e cattolici praticanti credo si possa. Dubito che Stefanini sia cattolico perché è consapevole strumento dell'aggressione dello Stato francese alla Chiesa. Il governo omosessualista di Parigi vuole imporre al Papa un omosessuale notorio e questo è più di un dispetto, è una violenza gallicana, un misto di assolutismo in stile Louis XIV e neogiacobinismo in stile Hollande. E' come se io, che sono per sparare ai barconi e bombardare le basi libiche, solo per il fatto che vado a messa ogni domenica pretendessi di essere nominato consultore del Pontificio Consiglio per i migranti, e per soddisfare questa mia voglia mi facessi spalleggiare da qualche prepotente potenza straniera. Com'è possibile che un diplomatico di lungo corso come Stefanini non sia consapevole dei problemi che provoca? Se vuole convincermi di essere cattolico diplomaticamente dichiari che l'aria di Roma gli nuoce alla salute e chieda un'altra sede. In caso contrario mi autorizza a pensare che la vantata frequentazione di chiese abbia scopi diversi dal rendere gloria a Dio: è noto che anche i satanisti sono attirati dagli altari.

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