Dio acceca chi vuole perdere, o lo fa diventare cattolico tradizionalista

n giorno un cattolico tradizionalista mi scrive perché vuole organizzi una raccolta di firme sulla Madonnina, onde sensibilizzare i milanesi circa la necessità di posizionare una copia della statua in città anziché all’Expo, o in città oltre che all’Expo
Dio acceca chi vuole perdere, oppure lo fa diventare cattolico tradizionalista. Un giorno un cattolico tradizionalista mi scrive perché vuole organizzi una raccolta di firme sulla Madonnina, onde sensibilizzare i milanesi circa la necessità di posizionare una copia della statua in città anziché all’Expo, o in città oltre che all’Expo (non ho capito bene). Quando rispondo che il metodo della raccolta di firme mi sembra più radicale che tradizionale (non ce li vedo Donoso Cortés o Gómez Dávila impegnarsi ai banchetti), e che i milanesi sono del tutto desensibilizzati, e che non so quanto sia cattolico sostituirsi all’arcivescovo, lo Scola da me poco stimato ma ciò nonostante arcivescovo, il cattolico tradizionalista mi annuncia ghignante che a causa di questa inerzia andrò all’inferno. Il giorno dopo mi scrive una cattolica tradizionalista e vegetariana (esistono) per protestare contro il mio impegno onnivorista: non le elenco tutti i versetti del Vangelo che testimoniano l’onnivorismo teorico e pratico di Gesù Cristo solo perché i cattolici tradizionalisti, così come gli speculari cattolici nichilisti, al Vangelo sono del tutto sordi. Il giorno successivo mi scrive un altro cattolico tradizionalista brandendo un’altra miope polemica, e così via, tutti i giorni. Dio acceca chi vuole perdere e non posso certo criticarlo: posso però pregarlo di rallentare il ritmo degli accecamenti, già adesso mi sento piuttosto solo.

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