Pasqua con i tuoi

E' un'esortazione che distillo da “Uomini e libri” di Mario Andreose, memoria storica dell'editoria italiana. Ho evitato con cura le pagine su Eco e Moravia.
Pasqua con i tuoi. E' un'esortazione che distillo da “Uomini e libri” di Mario Andreose, memoria storica dell'editoria italiana. Ho evitato con cura le pagine su Eco e Moravia, ho letto con piacere i ricordi relativi a Valentino Bompiani (fondatore della casa editrice che ha pubblicato il libro), Oriana Fallaci, Leonardo Sciascia, Alberto Bevilacqua, Franco Maria Ricci, ho molto apprezzato la critica agli scravattati che esibiscono “naturali inestetismi per la declinante tenuta dell'epidermide del collo”, ma il capitolo decisivo è quello dedicato a Flannery O'Connor. Non si finisce mai di imparare dalla scrittrice sudista. Era malata e però combattiva e volendo avrebbe potuto anche lei fare del turismo, come tutti, ma non lo fece considerando “più istruttiva la malattia di un viaggio in Europa”. Evadere dalla propria vita non conduce da nessuna parte e attiva meno neuroni di un dolore o di un pranzo famigliare o di qualsiasi altra cosa, bella o brutta cambia poco, che ci riguardi intimamente. E comunque per viaggiare non serve viaggiare, basta leggere, e su questo anche Andreose, grazie al quale conosco la fiera di Francoforte senza esserci mai stato, sarà d'accordo.

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