Avete prenotato l’agnello?

Non vorrei ve ne foste dimenticati, non vorrei che sabato prossimo in macelleria fosse finito.
Avete prenotato l’agnello? Non vorrei ve ne foste dimenticati, non vorrei che sabato prossimo in macelleria fosse finito. Mi preoccupo perché magari siete cristiani però, essendo innanzitutto italiani, non vedete l’ora di estinguervi (gli italiani non volevano curarsi, volevano solo morire, così diranno gli archeologi del futuro quando scopriranno che nel 2015 in Italia le pillole contro l’ipertensione necessitavano di ricetta, le pillole abortive no). Perché magari vi considerate cristiani ma siete innanzitutto apostati. Impietosi dati Istat dicono che nell’ultimo quinquennio si è passati da 4.800.000 a 2.100.000 tra agnelli e capretti, ed è la misura dell’abbandono di Cristo, del solo maestro da seguire, di colui che dichiarò mondi tutti gli alimenti (Marco 7,19) e che, da uomo religioso qual era, a Pasqua l’agnello lo mangiò tutta la vita. Avete prenotato l’agnello? Fate ancora in tempo, in memoria di lui.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi