Inferno e Germanwings

Che dopo l’anno santo della Misericordia venga annunciato un anno santo del Timor di Dio. Perché il settimo dono dello Spirito Santo è molto in ribasso, va rilanciato e non tanto per ragioni teologiche ma di sicurezza e convivenza sociale.
Che dopo l’anno santo della Misericordia venga annunciato un anno santo del Timor di Dio. Perché il settimo dono dello Spirito Santo è molto in ribasso, va rilanciato e non tanto per ragioni teologiche ma di sicurezza e convivenza sociale. Le poche volte che ancora si avventura a spiegarlo, il clero dice che non di paura si tratta bensì di rispetto verso il Signore. Parole mondane. Va invece riproposto precisamente come paura: paura di andare all’inferno, luogo doloroso che deve tornare a essere una certezza per i cristiani (Cristo ne parla spesso) e almeno un dubbio per tutti gli altri. Se credi nell’inferno, o anche soltanto se non ti senti di escludere la sua esistenza, difficilmente ti suicidi. Oppure sì, ti suicidi, ma almeno aspetti di essere vecchio e malato, senza figli piccoli o altri che dipendano da te. Di sicuro non ti suicidi mentre stai pilotando un aereo di linea. (Piuttosto che alla Lufthansa, chiederei una riflessione sul volo Germanwings 9525 alla Conferenza episcopale tedesca).

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