Croci e pugni

Mi aspetto che ricevano un pugno i sodomiti bolognesi che l’altra notte, al Cassero, si sono sfregati con una croce
Mi aspetto che ricevano un pugno i sodomiti bolognesi che l’altra notte, al Cassero, si sono sfregati con una croce postando poi le foto su Facebook. Un pugno del Papa. “Chi offende mia madre si aspetti un pugno”. E chi usa Cristo come sex toy cosa si deve aspettare? Se non personalmente dal Papa, un pugno sferrato da un suo vicario, da un qualunque prete o frate o laico di buona volontà per il quale poi sarebbe cattolico organizzare collette a copertura delle spese legali. Intanto ne ha scritto il cardinal Caffarra, definendo le immagini “un insulto di inarrivata bassezza e di diabolica perfidia a Cristo in Croce”, svelando quindi l’occultata sinonimia tra omosessualismo e satanismo. Ma Caffarra ha un’età, non mi aspetto che il pugno lo dia lui, mi aspetto che lo dia qualche giovane vigoroso, uno di quelli che plaudenti affollano piazza San Pietro o Sala Nervi. Chi più di me crede nella coerenza, nella corrispondenza tra parole e fatti, ha una buona occasione. Mi aspetto che non la sprechi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi