Grazie Peter Greenaway per avere chiarito la tua idea di arte contemporanea (un’idea non solo tua, intendiamoci). Ti hanno giustamente proibito di armeggiare intorno alla fragilissima Ultima Cena di Leonardo e tu hai superato in malizia la volpe incapace di raggiungere l’uva, formulando una geniale domanda retorica: “Meglio la moglie in originale o il suo clone con cui fare giochi?”. Per te meglio il clone, ovvio, e quindi hai prodotto una copia del Cenacolo, una fotografia elaborata al computer con luci, suoni e trastulli elettronici vari. E’ la prova che per te il reale è obsoleto, che ritieni molto più moderna e più pratica la proiezione di un fantasma da gustarsi in solitudine, senza nessun rapporto con l’oggetto. Una sega.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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