Che Piersandro Pallavicini, jaguarista e africanista, la smetta di farsi bello con gli elogi del Secolo d’Italia. E’ nauseabondo il brodo di giuggiole in cui nuota lo scrittore pavese da quando il suo “African Inferno” (Feltrinelli) è stato definito “il romanzo antirazzista che piace alla destra”. Pallavicini, che vorrebbe Soru presidente del Consiglio e Gino Strada premio Nobel per la pace, la destra non sa che cosa sia. Da quand’è che il Secolo è un giornale di destra? Un tempo era un giornale fascista, oggi è finiano-marinettiano, al servizio dell’entropia tale e quale Repubblica. Martedì scorso, ad esempio, spiccava in prima pagina un elogio di Pannella. Capisco che un guidatore di Jaguar possa trovarsi in sintonia con alcuni futuristi in ritardo, ancora in estasi davanti alla velocità, l’importante è che non si nomini la destra invano.
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