Da rottamatore a federatore, la carta di Renzi per un'Unione impossibile

Nel suo intervento alla Direzione del Pd il segretario apre ad una coalizione ampia che vada dai centristi a Campo Progressista, passando per Radicali, Verdi e Italia dei Valori: “Non metteremo veti né a Si, né a Mdp, né a Possibile”

Da rottamatore a federatore, la carta di Renzi per un'Unione impossibile

Matteo Renzi (foto LaPresse)

Roma. Matteo Renzi, segretario del Pd, apre a tutti in vista delle elezioni politiche dell’anno prossimo. “Dovremo essere capaci di tenere aperto un ponte con l’ala moderata e centrista”, dice nel suo intervento alla direzione nazionale del Pd, iniziata nel primo pomeriggio. “Ieri (domenica, ndr) giustamente è stato fatto notare come questa ala, quest’area politica del paese, corra il rischio di essere risucchiata in una visione di centrodestra guidata da Berlusconi. Io penso che quel film l’abbiamo già visto e non credo che questo film si rivedrà. E tuttavia credo che sia cruciale che l’area dei moderati e dei centristi sia coinvolta il più possibile. Così come deve essere coinvolta l’area dei Verdi, dei socialisti, dell’Italia dei Valori e dell’esperienza radicale che sta dando vita a una lista europeista”. Senza dimenticare, dice Renzi, “l’area che a sinistra in primis fa riferimento all’esperienza di Campo Progressista, al quale mondo noi lanciamo parole di dialogo”. Insomma prima si parla con Giuliano Pisapia e soci, poi eventualmente con altri. “Da parte nostra - ha aggiunto riferendosi ai fuoriusciti del Pd - c’è il senso della responsabilità. Non metteremo veti né a Si, né a Mdp, né a Possibile. Non daremo sponde a chi vuole rompere”.

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  • carlo.trinchi

    13 Novembre 2017 - 20:08

    Questo parlare non è di un leader, questo esternare novità come se il pensiero fosse staccato dal cervello non aiuta, non aiuta il leader, non aiuta noi che vogliamo, vorremmo un cambiamento vero, nel senso di andare verso la normalità delle cose da fare. Chi vota al centro, chi si ritiene moderato e non vuole strappi irrazionali non può sentire questi annunci di Renzi. Chi vota per esserci e vuole andare in Europa non vuole sentire queste esternazioni dettate dalla paura del momento, una votazione, Palermo, andata peggio. Cercare i voti di MDP è essere alla disperazione o giocare poco seriamente, come a dire: io lo detto, adesso vediamo che fanno. Ma che volete che faccia MDP se è contraria su tutta la linea Renzi? Il caso non sono loro ma Renzi che non ci da un percoso in cui credergli. Ferrara parlava di Macron ma Mocron non ha cercato i voti dei comunisti anche se da noi si fanno chiamare progressisti. Macron ha tracciato e detto e l’hanno seguito. Renzi con queste sortite non so.

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    13 Novembre 2017 - 19:07

    Film: La capriola nnammurata. Cast, scenografia a scelta una strada a Firenze o Napoli.. Il Federatore: " nè veti e nè voti, scurdammuce u passato semo i Firenze paisà"....."..."votenzi, votenzi, votenzi"......

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  • cmedeo

    13 Novembre 2017 - 18:06

    Abbiamo creduto nel suo progetto 4 anni fa. Ora è difficile credergli. Sarebbe meglio che si desse sulla riva del fiume e aspettasse 6 mesi. .

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    13 Novembre 2017 - 17:05

    Impossibile, appunto. Ma quando la politica è condizionata dal circo mediatico/giustizialista e dal perenne "l'un contro l'altro armato", l'impossibile rimane l'unica strada. Proprio perché impossibile. Il possibile richiederebbe altro clima, altri uomini, altro elettorato. Quello che non si vuole possa instaurarsi.

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