La dittatura del network

Niall Ferguson studia il conflitto tra piazza e palazzo, e la discesa nell’anarchia

Paola Peduzzi

Email:

peduzzi@ilfoglio.it

La dittatura del network

Niall Ferguson

Milano. Venite con me a Siena, scrive lo storico scozzese Niall Ferguson nel suo ultimo libro, “The Square and the Tower”, così vi spiego perché la storia degli ultimi cinquecento anni può essere letta da un’altra, nuova angolatura che analizza la contrapposizione tra la piazza e il palazzo, tra i network e le gerarchie. La piazza – di Siena, e in generale – è dove ci si incontra, si parla, si commenta, si commercia, si complotta anche. La torre è...

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  • adebenedetti

    19 Novembre 2017 - 00:12

    Paola Peduzzi e Giulio Meotti due diversi giornalisti del Foglio. Entrambi parlano di Niell Freguson ma sembra che parlino di due persone diverse. Ad ogni modo per non sbagliare vado sul sicuro e opto per Giulio Meotti.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    12 Novembre 2017 - 15:03

    La piazza e il palazzo. La eterna conflittualità che è l'humus della storia dell'umanità. Il copione è sempre lo stesso: la piazza si fa palazzo, il palazzo uscito dalla piazza genera a sua volta una piazza conflittuale con lui. I tempi del ciclo sono dettati dallo sviluppo, più o meno rapido, più o meno diffuso degli strumenti che la piazza può utilizzare per farsi palazzo: dai caratteri mobili ai network. Oggi il conflitto s'è universalizzato perché i gestori del palazzo hanno perso il controllo degli strumenti che usano i network. L'hanno perso perché, per motivi di potere tra loro, hanno ritenuto utile far uscire dai laboratori, la tecnologia che ha prodotto la Rete, la comunicazione globale in tempo reale e a basso costo. Ma non si va verso l'anarchia, la piazza sarà sempre schiava di quelli che le forniscono, secondo scelte che attengono alla lotta di potere tra loro, gli strumenti per farsi sentire. I social, la piattaforma Rousseau. La piazza non usa Twitter, why?

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