Raggi vende sogni, non solide realtà (e batte cassa)

“Rigenerazione”, “resilienza”, “smart”. Belle parole, agli imprenditori che chiedono di sbloccare le pratiche di assegnazione dei lavori, il sindaco M5s si è comportata come al solito: ha chiesto soldi allo stato

Raggi vende sogni, non solide realtà (e batte cassa)
Roma. “Noi siamo quelli del sì: sì alla legalità, sì al lavoro”. E naturalmente “sì alla messa in sicurezza del territorio”. E anche “sì alla rigenerazione urbana”. Che significa? Virginia Raggi, intervenuta ieri all’assemblea dell’Acer, l’Associazione dei costruttori romani, non l’ha spiegato; lo slogan, secondo la sindaca, suona bene e basta.   In compenso, rispondendo all’appello degli imprenditori che da tempo chiedono al Campidoglio di sbloccare le pratiche di assegnazione dei lavori, e di dire concretamente che cosa intende fare...

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Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    12 Novembre 2017 - 18:06

    Mai entusiasmato dalla Raggi, avendola qui o altrove paragonata ad un mix fra Cristina siculagattamorta del grande fratello uno e le migliori foto della Franzoni,quelle rare in cui la lucida follia è assente; tuttavia se promana sogni, essi profumano dei suoi feromoni (da non confondere con quelli similbaccalà con retrogusti fetà ). Mi pare di sentirne l'odore da qui e pertanto ok.

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