Il gioco retorico di CasaPound a Ostia per marcare le distanze

Tra adesivi con scritto "W il fascismo" e l'elogio del valore sociale della palestra di Spada. L'amicizia su Facebook e i like ai post

Il trucco retorico di CasaPound per non prendere le distanze
Roma. Le vedette per ogni piano, a guardia di ogni porta, ce n’è persino una, tatuaggi che spuntano dalle braccia fino alle mani, che ti scorta dentro l’ascensore, pieno di adesivi. “W il fascismo”, c’è scritto su uno. E questi, per l’appunto, sono fascisti. Dicono che con Roberto Spada – l’aggressore del giornalista Daniele Piervincenzi e dell’operatore Edoardo Anselmi – fermato giovedì dai carabinieri e portato in caserma, non c’entrano nulla. Lo dice ai giornalisti Simone Di Stefano, vicepresidente di...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    10 Novembre 2017 - 14:02

    Dunque Casa Pound parrebbe invitare a disertare il ballottaggio, predicando un'astensione di fatto. Si fa un gran dire che il vero vincitore è il partito dell'astensionismo, da alcuni anni a questa parte. Ebbene , a casa Pound e a tutti gli astensionisti: non siete originali. Il PMLI predica da almeno 20 anni l'astensionismo, invitando sempre a non andare a votare.

    Report

    Rispondi

  • lucafum

    09 Novembre 2017 - 22:10

    Ne uccide più la gola che la spada. L'evacuazione dei giornalisti dal ristorante è sottilmente, subdolamnte più maligna e vioenta. Nessuno volto, nessun nome, nessun atto responsabilmente, personalmente e visibilmente violento.

    Report

    Rispondi

Servizi