La Camera vota le prime due fiducie sul Rosatellum. Fuori dall'aula le proteste - SEGUI LA DIRETTA

Sono 307 e 308 i Sì ai due articoli della legge votati oggi. I grillini manifestano davanti alla Camera, mentre Mdp e Sinistra Italiana saranno in piazza nel pomeriggio 

La Camera vota la prima fiducia sul Rosatellum. Fuori dall'aula le proteste - SEGUI LA DIRETTA

Ettore Rosato oggi in Aula (LaPresse)

L'aula della Camera ha approvato le prime due fiducie sul Rosatellum. Dopo il primo via libera con 307 Sì – 90 No, 9 gli astenuti – approvato anche l'articolo 2 della legge elettorale sul quale il governo aveva posto la questione di fiducia. I
voti favorevoli sono stati 308, i contrari 81. La seduta riprenderà domani mattina alle 9 per la terza votazione. Intorno alle 13 della stessa giornata di giovedì si procederà all’esame degli articoli 4 e 5 e, successivamente, alla discussione degli ordini del giorno e alle dichiarazioni di voto finale. Il via libera da parte della Camera dovrebbe arrivare in serata. 

  

  

Gli anti-Rosatellum in piazza

"La fiducia sulla legge elettorale è un atto eversivo. Solo Mussolini aveva fatto cose simili". La posizione è di Alessandro Di Battista, che intervistato oggi in radio ha invitato il presidente della Repubblica a "pensarci 100, 1000 volte prima di firmare il Rosatellum bis". Insieme agli altri deputati del Movimento 5 stelle, il popolo grillino è stato il primo a scendere in piazza oggi davanti alla Camera. I grillini hanno già annunciato che non parteciperanno al voto sulla fiducia di oggi, anche se parteciperà alle dichiarazioni di voto con i deputati Toninelli e Cecconi. "Vogliamo restare fuori da questi giochi elettorali. Vogliamo stare fra la gente", sottolinea il capogruppo, Simone Valente.

 

Nel pomeriggio, dalle 17,30 in poi, arriveranno in piazza anche Sinistra Italiana, Possibile, Mdp e Campo Progressista davanti al Pantheon. Alla manifestazione saranno presenti anche i parlamentari, come Pierluigi Bersani, che ha fatto sapere di partecipare. Per l'occasione è stato siglato un "armistizio" con il movimento guidato da Giuliano Pisapia, dopo la rumorosa rottura dei giorni passati.


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Commenti all'articolo

  • ANIWAY75

    12 Ottobre 2017 - 13:01

    Io non capisco perché tutte queste proteste per far approvare le cosiddette preferenze: 1) Non sono state abolite da un referendum votato dagli Italiani ? E allora perché riproporle ? - 2) Si dice che con le preferenze sono i cittadini a scegliere chi dovrà sedere in parlamento ... ma chi decide le persone che dovranno essere sottoposte alla scelta dei cittadini (con le preferenze appunto) ? Non decide forse il segretario e/o la segreteria del partito ? E allora perché fare tanto baccano ? - 3) Ma come possiamo, noi cittadini, fare una scelta consapevole se non conosciamo i candidati se non per quel che "dicono" i mass media (molto spesso male informati ?).

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