Un'epidemia ha colpito il M5S di Venaria

All’ombra della Reggia, dove si sta svolgendo il G7 sul lavoro, la solita maledizione grillina si è abbattuta sull'amministrazione

Un'epidemia ha colpito il M5S di Venaria

La reggia di Venaria (foto Wikimedia)

“Studiare, studiare, studiare”. Era stato questo il motto di Roberto Falcone, nel giugno del 2015, dopo aver portato il Movimento 5 stelle alla guida del comune di Venaria Reale. “Trasparenza, partecipazione e competenza”, aveva insistito il neosindaco, che è un tecnico informatico. E invece oltre 2 anni dopo, all’ombra della Reggia, dove si sta svolgendo il G7 sul lavoro, la solita maledizione grillina si è abbattuta anche sulla sua amministrazione. E lui, attivista no Tav, - che ora è apparso sorridente a fianco di Chiara Appendino nelle foto cerimoniali del vertice europeo, - sin dall’inizio del suo mandato ha continuato a perdere pezzi della sua maggioranza. C’è chi è passato all’opposizione al gruppo dei Moderati, come Viviana Andreotti, e chi è stato allontanato dal sindaco, come l’assessore all’Ambiente e Urbanistica, Ettore Scisci che lancia anatemi contro il sindaco sul suo profilo Facebook.


Fino ad ora, l’ultima dimissione due settimane fa, se ne sono andati ben 5 pentastellati e il 26 settembre il consiglio comunale non è riuscito ad avere il numero legale per tenere la seduta. Una giunta che ha fatto parlare di sé, recentemente, non tanto per il programma a sentire i dissidenti per ora non ancora realizzato, ma per le imbarazzanti esternazioni dell’assessore alle politiche sociali Claudia Nozzetti che ora tutti chiamano assessore all’Evirazione perché davanti allo stupro di branco di Rimini, da fine psicologa si è espressa in perfetto italiano: “E spero che gli obblighino a tagliarselo uno con l'altro e farglielo mangiare. In alternativa dateglieli in cura a casa della Boldracchia". Altro che studiare, studiare, studiare. Quale epidemia ha colpito il M5S di Venaria Reale? Il consigliere comunale Stefano Balocco, nell’aprile scorso, concludeva così la sua lettera di dimissioni: “Se questa di Venaria è la rappresentazione del Movimento 5 stelle a livello nazionale, Dio ce ne scampi e liberi!" Poi è stato il turno di Sara Napolitano che ha levato le tende per "motivi personali. Il 13 settembre si è arresa anche il capogruppo M5s, Raffaella Cantella. Con queste parole: “Verde, strade, sicurezza. Questi i punti cardine. Far sì che tutta Venaria potesse trarre beneficio dell’esistenza della Reggia, creando guadagno per la città, per tutti i rioni della città. Ma, dopo due anni, non posso che tirare le somme, chiedermi, ed è la mia personale dignità a impormelo, se quelle speranze sono state portate avanti, se sono state rappresentate: e la risposta sta in queste mie dimissioni. Non posso continuare a sostenere un sindaco che non ha da tempo la mia stima.”

   

Secondo l’opposizione il problema a Venaria è quello noto che affligge molte amministrazioni pentastellate: tradimento del primo comandamento dei grillini “uno vale uno”. “Il sindaco decide tutto quasi da solo, con uno staff molto ridotto, affidando la gestione amministrativa ai dirigenti comunali”, ci hanno raccontato. A seguire le loro vicende, a volte involontariamente comiche, questa giunta sembra più che altro un’armata Brancaleone che ha addirittura avuto bisogno di affidare un incarico a un esterno per decidere quale pianta mettere in un’aiuola spartitraffico. Abituati a sventolare la bandiera anticasta, appena si sono insediati, le indennità per i componenti della giunta sono aumentate del 30%. Il capogruppo dei moderati Maurizio Russo ha affermato: "Sono oramai al collasso, crediamo sia arrivato il momento che il Sindaco prenda atto che non ha più la maggioranza per poter proseguire la legislatura".

 

E il capogruppo di Art1 Salvatore Ippolito ha aggiunto: "Al sindaco Falcone interessa soltanto salvare la poltrona: i cittadini possono aspettare ammesso che  abbia voglia di misurarsi sui problemi concreti". L’ambizioso programma del sindaco Falcone è tutto improntato su progetti eco-sostenibili, ma i suoi detrattori fanno notare con perfidia la mozione votata per sostituire i pannolini di carta con quelli di stoffa per rispetto dell’ambiente. Oppure quella più controversa di mettere i go-kart al posto degli asinelli nel palio di Venaria per impedire il maltrattamento degli animali. Inoltre l’opposizione ironizza e definisce il consiglio comunale un condominio per il numero dei parenti candidati, entrati o usciti dal consiglio comunale. Nulla di illecito, per carità. Significativo però per descrivere un altro spaccato dell’universo Gaia che ha ispirato i grillini prima maniera e scalda i motori elettrici per tentare di governare l’Italia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi