Dieci anni di M5s aiutano a riconoscere i complici del grillismo

Il Movimento 5 stelle non è arrivato in Italia per caso, come un meteorite, ma è il frutto di un mix pericoloso che il nostro paese ha covato a lungo e che Grillo non ha fatto altro che raccogliere. L’anti berlusconismo ma non solo. Piccolo stress test sul grillismo che c’è in ognuno di noi

Dieci anni di M5s aiutano a riconoscere i complici del grillismo

Foto LaPresse

Nei molti articoli dedicati in questi giorni al compleanno del Movimento 5 stelle – che lo scorso otto settembre ha festeggiato il decimo anniversario del suo primo sobrio, pacato e misurato vaffanculo day (qualcuno prima o poi dovrebbe spiegarci come si può parlare di una svolta moderata di un partito nato su un vaffanculo) – la nascita del partito fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio è stata descritta con la stessa immagine usata dalla Bauli per promuovere il Buondì...

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  • mastrofrancescolucia

    11 Settembre 2017 - 18:06

    Condivido pienamente.Prima di Grillo c'è stata la santificazione di Di Pietro, il cappio in parlamento dei leghisti, le monetine a Craxi, l'antiberlusconismo come unico cemento dell'opposizione. E tanta stampa e tv giustizialista in un'italia che non distingueva l'avviso di garanzia dalla condanna. Anche oggi tutti pronti a accusare e infangare , ma non a dare giusta risonanza all'innocenza quando dimostrata. Tuttavia chi cerca di ristabilire un po' di verità, quando non è voce nel deserto, è accusato di essere come minimo un fascista, un revisionista, al soldo di qualcuno ecc. ecc.

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  • luigi.desa

    11 Settembre 2017 - 18:06

    Grillo geniale e quale momento. E quale popolo . Il Risorgimento fu una caciarata o meglio una guerra di conquista di Cavour furbo e che Garibaldi ( generale magnifico ) tontamente servì su un piatto d'argento a una dinastia di nobiltà lontanissima da Romano Impero all'epoca in Crucconia.Il popolo di Grillo per 20 anni ha applaudito un criminale di guerra e poi lo ha esecrato e macellato . Poi per metà gridò viva Stalin il piccolo Padre inteso come il messia dei poveri , poi celebrò il terrorismo come rimedio di ogni diseguaglianza . Poi si scoprì che Berlusconi aveva fatto il furbo con la paura del comunismo che invece aveva perso le unghie tant'è che D'Alema ( dopo il slavataggio dell'Italia da parte del Cav ) primo ministro non era tanto diverso da quelli espressi dal pentapartito. Insomma in Italia se il lupo di cappuccetto rosso si traveste da sua nonna tutti abboccano .Ora la nonna di cappuccetto è Grillo . Figurate te che goduria.

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  • Lou Canova

    11 Settembre 2017 - 17:05

    L'errore di Grillo non è stato non saper scegliere una classe dirigente o tradire l'iniziale, asserita da alcuni buontemponi, ispirazione positiva, come è d'altronde, ottimamente argomentato nell'articolo del direttore, l'errore è stato pensare veramente che 3/4 scemenze passabili (forse) per uno spettacolo (comico) dovessero essere prese sul serio e potessero costituire il nucleo centrale di un programma politico. Purtroppo il centrosinistra e i suoi miti e incubi anti-cav. sono stati l'incubatrice del grillismo, va detto però che in epoca renziana il grosso delle destra si è accodato senza palesare perplessità e senza farsi scrupolo di applicare a Renzi il metodo Berlusconi...

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  • carlo.trinchi

    11 Settembre 2017 - 15:03

    Grillo fu geniale e colse il momento. Fu il ciclone che si abbatte su un sistema secco e inarridito, incapace di concepire il nuovo che arrivava dall'ottantanove. Grillo grido' dai palchi le angoscie e le verità del popolo e le sue frustrazioni. Grillo fece tremare i polsi al potere e come la lava che scende dal vulcano sbaragliò tutto e tutti e giunse al mare. L'errore di Grillo, madornale, fu quello di non scegliere una nuova classe dirigente nelle università e luoghi del nuovo ma la scelse nel macero del plebeo, dell'effimero, del qualunquismo coatto e analfabeta. Grillo arrivò solo ed il suo siete circondati fu un bluff perché era solo che, poi svelato, fece la differenza, come la lava freddata dal mare. Del M5S teniamoci il monito, teniamoci il fatto ed anche gli insulti meritati. Ricominciare come se nulla fosse accaduto sarebbe errore fatale come insultarlo o delegittimarlo ad effetto sinistroso. Le alluvioni non arrivano mai per caso ma dopo, prenderne atto, è doveroso.

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