Il Pd cresce, il M5s perde. Ma la vera incognita resta il centrodestra unito

Sondaggio esclusivo dell'Istituto Piepoli. Ecco la situazione della politica italiana alla ripresa dopo la pausa estiva

Il Pd cresce, il M5s perde. Ma la vera incognita resta il centrodestra unito

Luigi Di Maio e Beppe Grillo (foto LaPresse)

Il Pd che guadagna, il M5s che perde e il centrodestra che, in coalizione, si conferma come prima forza del paese. È questa, secondo un sondaggio dell'Istituto Piepoli, la situazione delle forze politiche alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva.

 

  



 

Secondo la rilevazione, realizzata il 4 settembre e che il Foglio pubblica qui di seguito in esclusiva, se si votasse domani il Pd sarebbe il primo partito con il 29,5 per cento, seguito dal M5s (29 per cento) che perde, rispetto al sondaggio precedente, lo 0,2 per cento.

 

Ma la tabella mostra che a essere decisiva sarà la politica delle alleanze. Dovesse riuscire a dare vita a una lista unica, infatti, il centrodestra sarebbe la prima forza con il 30,5 per cento (somma dei voti di Forza Italia, Lega e FdI). Certo è presumibile che i tre partiti, insieme, possano perdere consensi che e quindi difficilmente raggiungerebbero lo stesso risultato che potrebbero avere presentandosi da soli. Il Pd, in ogni caso, potrebbe effettuare il contro-sorpasso grazie agli "altri di centrosinistra" (accreditati dell'1,5 per cento) ma anche Alfano e i suoi, con il 2,5 per cento, potrebbero essere decisivi per determinare il vincitore finale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • pietro.parodi2

    09 Settembre 2017 - 19:07

    Mah. Finché non si conosce la legge elettorale questi sondaggi lasciano il tempo che trovano. Per di più proprio oggi sul Corriere c'è il sondaggio di Pagnoncelli con dati MOLTO differenti e ben più lusinghieri per le formazioni di CD. Quando sapremo come saranno le regole, solo allora si potrà discutere di una possibile coalizione, e su quali basi.

    Report

    Rispondi

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    09 Settembre 2017 - 17:05

    Al direttore - Sondaggi: il Corriere di oggi concorda, col Foglio di ieri, Repubblica resiste sui suoi. A parte la scarsa attendibilità degli stessi quando si gioca sull'unità in più o in meno, a Rep. temono per la salute del Fondatore ove vincesse il Cdx. Anzi, di più, il terrore di fondo è che Pd e Cdx possano insieme, avere la maggioranza alla Camera e al Senato. Addio sogni di gloria. Non rimarrebbe che puntare sulle loro divisioni intere e fomentarle a più non posso. Cinicamente: mica compito impossibile.

    Report

    Rispondi

  • luigi.desa

    09 Settembre 2017 - 10:10

    Il dubbio che il sondeggiarolo di Mentana aggiusti i sondaggi ,nei quali il M5s è sempre in testa è fondato

    Report

    Rispondi

  • Giovanni Attinà

    08 Settembre 2017 - 21:09

    Se poi nelle elezioni reali questi dati non verranno confermati, Piepoli e compagni dovrebbero cessare di fare sondaggi. I sondaggi infatti sono diventati in Italia una specie di abuso che regolano la vita politica e i commenti del mondo dell'informazione.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi