Salvini tra Cernobbio e Pontida

Il populismo è spuntato e il nord vuole l’Europa. Due problemi per la Lega

Salvini tra Cernobbio e Pontida

LaPresse/Stefano Cavicchi

Secondo la giuria di qualità è andato meglio di Di Maio, a Cernobbio. Non che fosse difficile. Matteo Salvini si era preparato, aveva detto. In riva al lago ha spiegato che la Lega, dopo tanto strillare, non proporrà un referendum per uscire dall’euro, semplicemente perché si è accorto che non si può (“non propongo cose che non si possono fare”). Apprezza, più o meno, il lavoro di Minniti, si mostra disponibile nel rapporto con Berlusconi, è cauto sulla legge elettorale....

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi