Sicilia, modello di deriva confusionaria

Un conto è la regione, un altro la nazione. Il centrodestra e il rischio listone

Sicilia, modello di deriva confusionaria

Silvio Berlusconi alla kermesse di Forza Italia a Palermo (foto LaPresse)

Secondo i sondaggi, c’è una possibilità non remota che un’alleanza di centrodestra possa affermarsi nelle prossime elezioni siciliane. Per le elezioni regionali, come è noto, non è indispensabile che ci sia sintonia su materie complesse, a cominciare dal rapporto con l’Europa o la scelta tra protezionismo e libero mercato, che attengono essenzialmente alla politica nazionale. Si può anche dire che la Sicilia è da tempo amministrata (male) da coalizioni piuttosto casuali e che quindi non si può pretendere dal centrodestra...

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Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    09 Agosto 2017 - 15:03

    Sta vedere che adesso Berlusconi dovrebbe buttare all'aria una possibile vittoria in Sicilia perchè a qualcuno non piace in ambito nazionale la coalizione con cui la otterrebbe. Che poi la coerenza politica e programmatica esistono eccome: no Cirinnà, no Ius soli, contrasto effettivo all'immigrazione clandestina, flat tax, prima gli italiani ecc. Può esserci qualche divergenza su come riformare l'UE e sull'euro, non sul fatto che debbano essere riformati, ma eventualmente sia il pragmatismo di Berlusconi che quello di Salvini (che naturalmente su queste colonne verrebbe visto come una calata di braghe) consentiranno di gestire la situazione.

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