Perché la storia dello sterzo di Vettel ci spiega come l’Italia può diventare una Ferrari

Occupazione, cantieri navali, pensioni. Come la Rossa di Maranello, il nostro paese è una macchina che ha bisogno solo di qualche ritocco e non di una rivoluzione di anno in anno

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

Perché la storia dello sterzo di Vettel ci spiega come l’Italia può diventare una Ferrari

Sebastian Vettel esulta dopo la vittoria in Ungheria (foto LaPresse)

Forse può sembrare bizzarro, ma nel giorno dei dati positivi sull’occupazione, nel giorno dei dati record sul lavoro femminile, nel giorno della nuova trattativa su Fincantieri, il modo migliore per fotografare bene l’Italia di oggi è concentrarsi sugli ultimi ventisei giri del Gran Premio di Ungheria, durante i quali Sebastian Vettel, formidabile pilota della Ferrari, ha sintetizzato quello che è il nostro paese meglio di qualsiasi istogramma dell’Istat.   Domenica scorsa, come sapete, Sebastian Vettel ha vinto alla grande il...

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  • robyv73

    01 Agosto 2017 - 14:02

    Prima di affermare che la riforma del lavoro ha prodotto contratti di lavoro a tempo indeterminato aspetterei almeno la fine dell'anno per verificare quanti contratti stipulati nel 2014 sono ancora attivi nel 2017, ultimo anno senza tutele e quanti lo saranno negli anni seguenti. Ormai il tempo indeterminato è come il congeso, illimitato provvisorio, se capita l'occasione si richiamano alle armi e fuor di metafora quando le tutele diventeranno troppe si lasceranno a casa le persone per prenderne altre memo tutelete.

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    01 Agosto 2017 - 13:01

    A riprova di quanto ho affermato in precedenza, con lo sterzo rotto la Mercedes guidata da Hamilton avrebbe vinto se non fosse intervenuta l'altra Ferrari a copertura "dello sterzo rotto" e guidata da Kimi Raikkonen (Finlandia) che ha "coperto" Vettel (Germania): Si possono mettere piloti di formula 1 indipendente mente dalla loro origine nazionale se il motore e la struttura sono vincenti; che, forse visto Kimi, dovremmo fare una alleanza con la Finlandia?.

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    01 Agosto 2017 - 13:01

    Le comparazioni sui dati (occupazione,disocc.ne, produttività etc. etc.) non vanno fatte sugli 0,virgola Italia su Italia ma sugli 0,virgola italia con Germania,Francia , G.B. Danimarca, Olanda. In questo quadro, mi scusi caro Cerasa, la Ferrari (Italia) compete con La Mercedes(Germania); non è l'accoppiata Italia-Germania che compete con Greath Britain (Hamilton)-Germania. Il "motore" e la "struttura" sono la base e questo binomio ha un nome, in specie, Ferrari. Astraendomi dalla metafora "Grand Prix" al sistema Italia: motore (manifattura in prima istanza) e struttura (gestione (*) e P.A.) sono le basi per ,poi, trovare alleati in Europa. Se così non sarà saremo sempre degli "accattoni" e dei precari nelle alleanze " From time to time" come negli ultimi anni. (*) per obiettivi ((privato e pubblico (politica))

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  • luigi.desa

    01 Agosto 2017 - 12:12

    Ricordo al tiggì ,con devota commozione e ammirazione, Kruscev battere la scarpa all'assemblea generale dell'Onu ( pagliaccesca congrega di castrati e prepotenti) e con pena il povero Renzi alzare un pò la voce verso la Commissione europea ( convivio da osteria) . L'Europa unita ,associazione ove la democrazia è negata ,prese cappello e passò all'attacco. In prima fila fu Tajani che felice partecipò al NO alla riforma costituzionale ed ha avuto il premio.Ora è presidente del parlamento europeo altra ammucchiata di assenti e inutili parlamentari.

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