Clientelismo a Cinque stelle

Ventisettemila impiegati dal comune di Roma. Atac, Ama, Acea. Ecco come funziona lo scambio tra inefficienza e voti che garantisce il sistema Raggi

Clientelismo a Cinque stelle

Virginia Raggi (foto LaPresse)

Roma. Bruno Rota, ormai ex direttore generale, non sarà costretto a rischiare di macchiare il suo curriculum con un fallimento nell’azienda dei trasporti di Roma (Atac) e il M5s non dovrà affrontare i malumori dei circa dodicimila impiegati di questo carrozzone che, con il suo debito di 1 miliardo e trecentocinquanta milioni di euro, in qualsiasi città del mondo sviluppato sarebbe già con i libri contabili in tribunale. L’allontanamento di Rota, reso ufficiale ieri pomeriggio, conveniva a tutti gli attori...

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Commenti all'articolo

  • travis_bickle

    30 Luglio 2017 - 11:11

    Tutto vero, ma c'era anche il sistema di potere di Alemanno, ch'era anche peggio, per familismo e "inclusività" -di autentici criminali e fascisti- e c'era il sistema Formigoni, coi suoi baciapile dall'appetito tirannosauresco, per non dire del sistema Dell'Utri-Cuffaro... Ma allora tutte le strade portavano al padrone, e allora era tutto giustizialismo, e l'antimafia che è peggio della mafia, e la fissazione i di quelli che si ostinano a vedere ancora i fascisti nel 2000....

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  • luigi.desa

    29 Luglio 2017 - 15:03

    Si attende un intervento di san Cantone e un altro della Corte dei Conti. Raggi spadroneggia troppo e le opposizioni si sono dileguate vilmente da poveri esseri di seconda scelta.lds

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  • carlo.trinchi

    29 Luglio 2017 - 11:11

    È la storia d'Italia, quella di sempre. Non comanda il dirigente, AD. Comandano i lavortori ed i sindacati ed il dirigente è sotto ricatto. Ovunque. Si guardi Alitalia e si veda la fine che ha fatto. I dipendenti giudicano il piano e lo bocciano. Lo stato che fa? Metre soldi. Pazzesco. Ora il manager Atac. Finalmente butta la spugna e sbotta e sbatte la porta. Risultato? Non cambierà niente, le elezioni sono alle porte e gli scioperi aiutano un elettorato lobbista e ipocrita. Come si fa a far arrivare un'azienda, l'Atac, ad un miliardo e passa di debiti senza intervenire per tempo drasticamente? Sveglia e non lamentiamoci se la Francia di Macron gioca ad asso piglia tutto. Siamo inaffidabili e questo ci meritiamo. La piccola Raggi questo stato di cose sta li a ricordarcelo e dimostrarcelo ma la colpa oltre che sua è anche nostra che ce l'abbiamo messa. È il sistema perverso delle regole e leggi che impediscono di governare e amministrare. Gli altri lo vedono. E noi?

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  • giantrombetta

    29 Luglio 2017 - 08:08

    Poi si piange per le calamita' naturali e si invoca il riconoscimento dello stato di emergenza. Laddove la prima calamita' sono i pubblici amministratori che campano sui voti di pubblici dipendenti i quali a loro volta campano sui favori dei pubblici amministratori. E' questo il vero cerchio magico, a quanto pare inossidabile, del resort romano a cinque stelle. I cui conti qualcuno dovrà pur saldare.

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