Perché il pregiudizio anti-vaccini e l'anticasta si tengono assieme

I no-vax non si fidano di quel che dicono i medici così come dei politici. E invocano libertà di scelta, magari attraverso referendum, per stabilire cosa è una malattia e cosa no

Perché il pregiudizio anti-vaccini e l'anticasta si tengono assieme

LaPresse/Fabio Cimaglia

Roma. Tre deputati del Pd sono stati aggrediti da alcuni manifestanti no-vax davanti a Montecitorio, dopo il voto sul decreto sui vaccini obbligatori, diventato legge. Gli insulti non devono stupire e sono coerenti con la ferocia antiscientifica portata avanti da un pezzo dell’establishment italiano a caccia di facili consensi. Oltretutto, la diffidenza nei confronti del sapere è consustanziale alla deriva antiparlamentare che una parte del sistema politico italiano conduce. Non ci si fida dei medici così come non ci si...

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Commenti all'articolo

  • lorenzolodigiani

    29 Luglio 2017 - 13:01

    Teniamo pur sempre conto che i contestatori della scienza sono una minoranza, anche se, a volte, combattiva. La maggioranza, come in questo caso, deve procedere senza sbandamenti per la sua strada.

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  • GianmarcoOlivé

    GianmarcoOlivé

    29 Luglio 2017 - 08:08

    Se è meglio non parlare di ciò che non si conosce forse lei è il primo a dover tacere.

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  • guido.valota

    29 Luglio 2017 - 01:01

    Eh ma loro le conoscono. Dopo la terza elementare millantata per gentile concessione di CGIL Squola si sono laureati direttamente su Facebook.

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