Basta privilegi! Adesso ricalcolo delle pensioni e legge Richetti per tutti

Nella massa di italiani che urlano contro la casta e i vitalizi, ci sono milioni di persone e baby pensionati che percepiscono generose pensioni calcolate con il metodo retributivo

Basta privilegi! Adesso ricalcolo delle pensioni e legge Richetti per tutti

Alessandro Di Battista. Piazza Montecitorio. Flash mob del Movimento 5 Stelle contro i vitalizi (foto LaPresse)

Roma. C’era solo un modo, e anche un motivo, per opporsi alla legge Richetti sui vitalizi. E non era certo quello legalistico, spesso usato, dell’intoccabilità dei diritti acquisiti e dell’incostituzionalità del provvedimento. D’altronde, se così fosse, verrebbe bocciato dalla Corte costituzionale. L’unica opposizione di principio poteva essere la rivendicazione del vitalizio per quello che è: un privilegio, una guarentigia economica per i rappresentanti del popolo. Non è stata scelta questa linea, non è un periodo buono per difendere i privilegi,...

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  • sergio.casarella

    30 Luglio 2017 - 12:12

    Perchè non si pensa agli artt. 1461 e 1464 c.c., già vigenti, per sostenere che i diritti quesiti sono tali solo a parità di condizioni (rebus sic stantibus). . .quando le condizioni patrimoniali di uno dei due contraenti precipitano o mutano significativamente (nessuno può negare che le condizioni del Paese siano drammatiche) non esiste alcun diritto quesito. . .il contratto si risolve o la prestazione si riduce. . .

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    29 Luglio 2017 - 21:09

    Al direttore – Ricalcolo contributivo su tutte le pensioni in essere - In punta di logica e pure di efficacia economica e anche di reale equità sociale, sarebbe opportuno. Ma non è possibile. Non lo è perché la politica, maxime da noi, non ha mai seguito criteri logici, di efficacia economica e di reale equità sociale. Non perché malvagia, ma perché la ricerca del consenso, nella terra dei Tafazzi, Guelfi e Ghibellini, lo ha sempre impedito. Finché è stato possibile fare debito s’è usato il consociativismo condiviso. Il padre di tutte le anomalie strutturali che son venute al pettine. Un padre che dava senza la effettiva possibilità di dare. Atac e settore pubblico docent. Il corpo sociale è cresciuto credendo fosse la strada normale, giusta e l'ha immaginata senza fine. Ovvio che oggi si ribelli. Pure ovvio che si soffi sul fuoco. La stortura mentale dei ribelli sta nel credere che si possa tornare al passato, addirittura senza pagare dazio alcuno. Paghino i ricchi. Surreale.

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  • Guido Piano

    28 Luglio 2017 - 16:04

    Ben detto, Luciano Capone. Ora è aperta la caccia ai pensionati “retributivi” (al 90% dei pensionati italiani). Piddini e Grillini si contendono il merito di aver “ideato” e portato in porto la legge Richetti con la quale si stabilisce un “principio universale”: tutte le pensioni vanno calcolate col metodo “contributivo” vale a dire in proporzione ai contributi effettivamente versati. Naturalmente il principio per essere tale deve valere per tutti senza alcuna distinzione. Quindi deve valere sia per le persone che andranno in pensione domani sia per quelle che sono andate in pensione ieri o venti o trenta e più anni fa. Lei dice veramente bene, Capone. Molti di quelli che applaudono la vittoria dell’alleanza Pd-5 Stelle contro l’odiosa casta dei privilegiati non hanno capito che cosa li aspetta. Pensano che la legge Richetti abbia dato una potente stangata alla “casta” degli ex parlamentari e non capiscono che il principio che questa legge ha solennemente affermato sarà presto una stan

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  • luigi.desa

    28 Luglio 2017 - 14:02

    L'arte della commedia aristofanesca o forse dei Pupi si è trasferita in parlamento con attori eccezionali i grilleschi . Lo scout per un cast per una qualsiasi impresa cinematografica televisiva teatrale potrebbe pescare a piene mani nel vivaio grillesco. Anche Mariarosa ,di solito severa, può ammettere che gli attori grilleschi danno la paga alla compagnia di giro che ci rompe con i ripetitivi episodi di mafia camorra ndrangheta ,tutti uguali con attori tutti con l'accento del luogo per sembrare veritieri . Vuoi mettere i grilleschi , non sono solo padroni dell'arte scenica ma parlano ( vabbè grammatica e sintassi checce frega se lo spettacolo è esilerante) in perfetto italiano e questo è già un buon requisito per governare ,si fanno capire da tutti anche dai rom e dai migranti stagionati.

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