Il "trend non uniforme" ma in crescita di Gentiloni

In sei mesi il premier ha raggiunto il "44 per cento di fiducia". Parla Baldassarri, presidente dell’Istituto Piepoli

Il "trend non uniforme" ma in crescita di Gentiloni

Tiberio Barchielli

Roma. Era nato come governo-Caronte, il governo Gentiloni: dopo la vittoria del “no” al referendum costituzionale del 4 dicembre, dopo le dimissioni di Matteo Renzi, prima delle primarie del Pd in cui Matteo Renzi è stato confermato segretario, in mezzo al mare e alla tempesta per il principale partito di centrosinistra a un passo dalla scissione. E il nome di Paolo Gentiloni, anche conte Silverj, già politico di lungo corso, era stato visto come salvagente, sì, ma a tempo (giusto...

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  • mastrofrancescolucia

    22 Luglio 2017 - 14:02

    La crescita di fiducia verso Gentiloni, giusta e comprensibile considerato l'uomo, non significa automaticamente che nel Pd lo si preferisca a Renzi, dimenticando, peraltro ,che a norma di statuto il candidato premier è il segretario.A meno di non ricominciare con i congressi.....

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    21 Luglio 2017 - 16:04

    Per quello che vale, si può notare che Di Maio al 20% è sotto ai sondaggi del M5S, mentre Salvini col 19% è superiore ai sondaagi della Lega (circa 14%) e comunque primo mel centro-destra.

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  • Giovanni

    21 Luglio 2017 - 11:11

    Ho anch'io notato come la figura di Gentiloni sia man mano aumentata di spessore. E' pacato, non perde mai le staffe, non urla e non minaccia ma dialoga e parla l'inglese come se parlasse in italiano (che in Italia non è cosa da poco). Inizio a pensare che sarebbe forse una buona scelta da parte del PD proporre lui come Premier alle prossime elezioni politiche del 2018. Mentre Renzi potrebbe dedicarsi alla cura del partito, cosa di cui c'è forte bisogno, visto il quasi tracollo a livello delle amministrazioni locali che un tempo erano invece il piatto forte del centro-sinistra. Insieme potrebbero formare la squadra vincente per riformare il paese.

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