L'asse Gentiloni-Cav che argina le dimissioni di Costa

Se Ap non sarà in grado di garantire i voti, potrebbe venire in soccorso l’unico a non voler danneggiare davvero il governo, cioè Berlusconi

L'asse Gentiloni-Cav

LaPresse/Fabio Cimaglia

Roma. Il governo Gentiloni assomiglia sempre più alla scena finale con gli specchi de La signora di Shanghai, di Orson Welles: per sopravvivere bisogna distinguere i riflessi dalle persone in carne e ossa e pistola carica. L’addio di Enrico Costa, che oggi ha lasciato l’incarico di ministro degli Affari regionali (l’interim se lo è preso, e se lo terrà, il presidente del Consiglio), è stato gestito dall’esecutivo senza spargimento di sangue. Il deputato di Ap aveva espresso la propria contrarietà ad...

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