La lotta giusta contro l'estremismo umanitario

Al centro dell’emergenza migranti c’è un grande scontro culturale tra il fronte unico dell’accoglienza e il fronte alternativo al lobbismo etico. Dove si nasconde la demagogia e perché l’Italia seguirà la linea Macron: via i migranti economici

Claudio Cerasa

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La lotta giusta contro l'estremismo umanitario

Operazione di salvataggio al largo della costa libica (foto LaPresse)

La frase ‘aiutarli a casa loro’, se non si dice come e quando e con quali risorse precise, rischia di non bastare e di essere un modo per scrollarsi di dosso le responsabilità”. Le parole molto dure messe in fila ieri dal segretario generale della Cei Nunzio Galantino (parole indirizzate al governo e al segretario del Pd) dimostrano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che per mettere a fuoco il senso dello scontro politico e culturale relativo alla famigerata...

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  • giantrombetta

    16 Luglio 2017 - 11:11

    Per dirla tutta, caro direttore, un fenomeno epocale quale quello dell'immigrazione clandestina uno Stato lo gestisce tutto in proprio ed in prima persona, e non lo privatizza affidandolo alle coop e alle cosiddette ong. Avendo chiara consapevolezza di tutto ciò che di malavitoso ed illegale attorno a questa tragedia ruota e prospera fin dalle origini. Tra l'altro avendo a disposizione un esercito costituzionalmente votato non già alla guerra, ma a difendere i confini e la sicurezza e la pace anche sociali. Altrimenti in nome dell'emergenza privatizzata non ci resta che il dover constatare che lo Stato continua a tollerare se non proprio consentire ,in tema di accoglienza , illegalità continue e diffuse, sulle quali e' lecito sospettare qualcuno qualcosa ci lucri. E forse non e' un matto colui che mi dice: solidarietà e accoglienza, quanti delitti si commettono in tuo nome!

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  • giantrombetta

    16 Luglio 2017 - 10:10

    Il Pd e Renzi hanno la piena responsabilità della gestione incosciente e scellerata della questione migranti, che ancora qualche parlamentare e governante di sinistra imbecille continua a definire un'emergenza. Le conseguenze di questa gestione incosciente e scellerata sono sotto gli occhi di tutti, come gli irreparabili danni provocati. I ripensamenti attuali sono di certo benvenuti, nel senso del meglio tardi che mai, ma pure politicamente ridicoli, se non accompagnati da una pubblica e limpida spiegazione del perché non si sono adottate in tempo e per tempo scelte politiche serie e responsabili. E da una cacciata dei governanti irresponsabili.

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  • carlo.trinchi

    14 Luglio 2017 - 17:05

    Direttore, questi suoi conti e rassicurazioni sono una scialuppa alle incongruenze dell'ex presidente del consiglio e delle semplificazioni sui ritorni economici della gestione migranti. Ormai i fatti sono noti e di una leggerezza e gravità inaudita. Se si continua così, da qui alle prosdime politiche il suo protetto Renzi andrà a Rignano senza biglietto di ritorno. I migranti continuano ad arrivare in un paese, l'Italia, senza controllo e senza una logica se mai questa fu presa in considerazione. La pochezza degli uomini al comando la si vede dal fatto che il problema gli è sfuggito di mano e sta dilagando nel quotidiano e nel tessuto sociale che mal lo sopporta. I punti, le proposte, le regole sono paIiativi che non risolvono ma portano più celermente al disastro. Parlare di gente che fugge dalle guerre è puerile, parlare di donne e bambini è da vigliacchi. Qui si sta spostando un mondo e chi deve intervenire non ne ha le capacità di intervento. Questo è il dramma. Il resto è noia.

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  • fguidotti

    14 Luglio 2017 - 15:03

    Un articolo di buon senso, estremante razionale e contro gli inutili allarmismi e tutte le demagogie. Sarebbe il caso di inviarlo a tutte i governi ed i parlamenti di tutti gli altri stati. Perché stranamente nessuno di questi è disponibile ad accettare neppure uno delle centinaia di migliaia di immigrati irregolari che regolarmente vengono sbarcati in Italia. Forse la profonda saggezza di Cerasa potrà illuminare le loro ottenebrate menti. Oppure continueranno ad agire secondo le immutabili leggi della ragion di stato, cosa che evidentemente noi non stiamo facendo.

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