Così Salvini fa il Re Sole e butta fuori gli avversari

Matteo ha cominciato l’opera di definitiva rottamazione (ma oggi ha preso una bella scoppola da Chi con la pubblicazione delle foto di Elisa Isoardi)

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Così Matteo Salvini fa il Re Sole e butta fuori gli avversari

Matteo Salvini (foto LaPresse)

Roma. Matteo Salvini era già sovrano della Lega, ma come ne “La presa del potere da parte di Luigi XIV” di Roberto Rossellini ha aspettato la morte del cardinale Mazzarino per esercitare pienamente il potere, senza più sovrintendenti. Come quello delle Finanze Nicolas Fouquet, rimosso dall’incarico e arrestato. Matteo XIV, che pure ha preso una scoppola da “Chi” (citofonare Berlusconi) con la pubblicazione delle foto di Elisa Isoardi che bacia un altro a Ibiza, ha cominciato l’opera di definitiva rottamazione.

 

A dargli una mano è, certo, anche la magistratura, con la condanna di Umberto Bossi, il figlio Renzo e l’ex tesoriere Francesco Belsito per appropriazione indebita, per aver usato i fondi del partito per spese personali. Salvini s’è affrettato a precisare che la condanna gli “dispiace umanamente”, ma Bossi & famiglia fanno “parte di un’altra èra politica”. La Lega “ha rinnovato uomini e progetti”, ha precisato. Insomma la Lega di Bossi non c’entra nulla con quella d’oggi. E Luca Morisi, spin doctor di Salvini, non s’è fatto mancare l’esultanza sull’amato Facebook: “Avanti, FUTURO!”, scritto grande, perché il messaggio non venisse equivocato.

 

Ma il leader della Lega non si è accontentato di qualche condanna. Lunedì scorso, alla riunione del Federale, ha confermato Giancarlo Giorgetti e Lorenzo Fontana vicesegretari della Lega Nord, con Roberto Calderoli responsabile organizzativo. Al giovane Alessandro Panza è stato dato l’incarico di sovrintendere le segreterie nazionali (cioè regionali, come si dice nel gergo organizzativo della Lega). Si è però aperto un “caso Milano”, la città dove si concentra la maggior parte dei sostenitori dell’assessore lombardo Gianni Fava, sfidante di Salvini al congresso dello scorso maggio. Sul segretario provinciale Davide Boni, ex presidente del Consiglio, non salviniano e sostenitore di Fava pur non essendone amico, pende una mozione di sfiducia firmata da otto dei quindici membri del direttivo, motivata da una gestione ritenuta troppo autonoma. Nella mozione, non ancora votata, i firmatari non fanno riferimento alla campagna per le primarie ma parlano di “divisioni all’interno del movimento” a livello milanese “causate dalla mancata volontà di fare sintesi”, lamentano “assenza di condivisione” nella “gestione di aspetti importanti e decisivi della segreteria provinciale”, “assenza di coordinamento” delle attività dei municipi, e “totale assenza di proposta politica relativa al Comune”. Chiedono sostanzialmente un cambio di passo e di “linea politica” che favorisca “l’unità” del movimento e che rispecchi quanto “scelto dai militanti nell’ultimo congresso”.

 

Al posto di Boni, riferiva lunedì AffariItaliani.it, potrebbe andare Gianmarco Senna. Caos anche a Crema, dove il segretario Raffaele Volpini è stato sfiduciato dalle dimissioni di massa del suo direttivo. La stessa cosa potrebbe avvenire a Mantova, città di Boni e Fava, dove il segretario Antonio Carra, nominato l’anno scorso, potrebbe perdere il posto. Insomma, i fronti aperti da Salvini e i suoi sono parecchi. Resta d’attualità la possibile alleanza fra Lega e M5s. Come spiega Giancarlo Giorgetti, numero due della Lega, “non c’è al momento alcuna forma di contatto con loro. Ciò che è certamente vero, comunque, è che abbiamo posizioni comuni su alcuni punti. Noi con i Cinque stelle siamo disposti anche a parlare. Noi poi siamo disposti a parlare, in particolare, con l’elettorato politico del Movimento. Quando un partito arriva al 26, 27 o 30 per cento, nessuno è autorizzato a dire che quei voti puzzano”. Specie quando Berlusconi ti piazza quella copertina di Chi.

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Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    12 Luglio 2017 - 18:06

    Posso dire che delle vicende personali di Salvini (come di quelle di Berlusconi, che non si è fatto mancare niente) non me ne importa un'amata fava? O si pensa che questo sia il sunto del programma elettorale di Forza Italia? Su, dài, gli elettori non sono così coglioni... Vedo piuttosto che continua a mancare sul Foglio un commento, anche solo per dire che sono una bufala (ma putroppo per l'ex caro premier non lo sono), sulle frasi dette da Emma Bonino riguardo il baratto fatto dal nostro fra i clandestini (ce li prendiamo tutti noi, anche quelli a bordo delle navi straniere, in barba e deroga al tanto sbandierato trattato di Dublino) e lo sforamento dei conti concesso per gli 80 euro (che non a caso l'UE considera spesa in più e non taglio di imposte), mance, mancette e prebende varie per vincere elezioni e referendum. So che ci sono delle smentite, ma fra la credibiltà della Bonino (all'epoca ministro degli esteri in uscita) e quella dell'ex caro premier non c'è partita: 6-0 per lei

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