Il Minniti unico della nazione

Anatomia dell’uomo del Viminale e dell’emergenza migranti che si ispira a Javier Cercas

Forza Minniti

Il ministro Marco Minniti (foto LaPresse)

Il libro è “Anatomia di un istante” di Javier Cercas. La scena è quella del tentato golpe in Spagna, 23 febbraio 1981, quando, all’irrompere del colonnello Antonio Tejero Molina (armato) nelle Cortes di Madrid, tutti i parlamentari cercano riparo, ma tre uomini restano immobili al loro posto: sono il primo ministro Adolfo Suárez, il segretario del partito comunista Santiago Carillo e il tenente generale Gutiérrez Mellado. Ed è a questa scena che il ministro dell’Interno Marco Minniti ha pensato a...

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  • carlo.trinchi

    09 Luglio 2017 - 18:06

    Minniti lo salutammo con rispetto, competenza, serietà ed anche come uomo di azione e decisione. Sono passati mesi ma i risultati languono e il dramma, nostro, continua. La politica del pietismo e dei questori che ci rifilano migranti in ogni dove continua. La logica perversa che non è più assistenza in mare ma invasione scientifica fatta da predoni libici continua. Minniti non ne esce e non da soluzioni trancianti. Vola, va e torna mentre le ong ce ne portano a miliaia e noi stessi corriamo a prenderli per non farci mancare niente. Renzi è alla frutta e solo un colpo di reni improbabile lo salverà. Nessuno che prende iniziative degne dello sfascio che viviamo. Solo parole, slogan e battute smunte tra incapaci ad agire. La Bonino, purtroppo, ancora parla, Berlusconi tace, Salvini aspetta, Grillo ride e noi, lasciati soli, saremo costretti ad arrangiarci ed alzare barricate nei porti, nei comuni e, forse, a casa nostra. A questo ci hanno ridotto faccendieri e politici vili e inetti.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    09 Luglio 2017 - 16:04

    Al direttore – Non si scappa: da noi l’ossessione, viene da chiedersi quanto sia antropologica e quanto culturale, di etichettare ogni azione come di destra o di sinistra, è la prima causa che blocca il fare quello che è necessario. Lo scenario è quello cinquanta milioni di elettori schiavi di suggestioni, risentimenti, pregiudizi, rancori, miti d’appartenenza, luoghi comuni, rabbia, frustrazioni e, sostanzialmente immaturi politicamente. Che poi, nessuno abbia avuto interesse a non farli essere tali, è tratto costante e noto della nostra storia, dal 1861. Tutto ricondotto ai personalismi. Nel perenne intento di evitare la formazione di un comune, condiviso sentire. Ogni appello ad “unirsi”, è stato poi annullato dall'interesse del “dividersi”. Dice bene Marianna Rizzini: “Il Minniti unico della nazione.” Ma da noi “gli unici” non hanno aria.

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  • Giovanni

    09 Luglio 2017 - 14:02

    Senza dubbio come ministro degli interni si sta comportando piuttosto bene, sennonchè a Tallin è apparso piuttosto intimidito e spaesato. Probabilmente era la prima volta che interveniva in uno scenario internazionale in un ruolo di notevole importanza. Detto ciò andiamo al problema principale: i migranti. Problema che potrà diventare la pietra angolare di una vittoria o di una sconfitta del PD alle prossime elezioni politiche e ad Ottobre del voto siciliano. Sembra ormai chiaro come l'UE di dritto o di rovescio se ne stia strafregando delle difficoltà italiane e che siamo obbligati da un vecchio accordo a far sbarcare nei nostri porti le navi delle Ong cariche di migranti. E allora invece di farle attraccare in Sicilia o in Calabria perchè non le si obbliga a farle attraccare a Genova, Livorno, Trieste, Sassari, Ancona, ecc. Sempre porti italiani sono e sono le zone dell'Italia dove i migranti alla fine si dirigono nella speranza di poter passare il confine.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    09 Luglio 2017 - 13:01

    "Emergenza migranti"???!!! Ma per favore, basta prenderci in giro! L'abbiam sentita dalla Bonino ex Ministro degli Esteri la VERITA' ossia che nel piano Triton del 2014 è stata proprio l'Italia a volere e a firmare che qualsiasi migrante raccolto nel Mediterraneo fosse portato solo in Italia! Ora che tutti ce li portano tutti perché l'abbiamo chiesto voluto e sottoscritto noi cioè il (mal)Governo Italiano (in cambio del chiudere un occhio sull'esplosione del nostro debito, che cosa andiamo cercando?

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