La legge sulla tortura, una scelta civile

Uno stato è forte se si fa rispettare ma senza mai travalicare i limiti del rispetto per la persona umana. La norma è perfettibile, ma democratica. E se scontenta gli estremi opposti è un buon segno

La legge sulla tortura, una scelta civile

Foto LaPresse

La legge che introduce il reato di tortura è stata approvata definitivamente, seppure con una maggioranza striminzita e un coro stereofonico di critiche da destra e da sinistra. Eppure, con tutti i suoi limiti, è una buona legge.   La tortura è inammissibile sempre, lo possiamo dire avendo criticato con decisione da queste colonne i maltrattamenti e le violenze della scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto, nonostante allora fossimo schierati a sostegno del governo di Silvio Berlusconi. Uno stato...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, REGISTRATI e scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • mauro

    07 Luglio 2017 - 12:12

    La redazione c'informa: Finalmente abbiamo abolito, a xximo secolo inoltrato, la tortura in Italia, e con una buona legge. Era ora. E a Bolzaneto, magistratura progressista dixit, con in appoggio furor di popolo progressista (gente consapevole dei propri diritti, sopratutto quello allo sfascio ) dei biechi aguzzini in uniforme avevano torturato delle innocenti creature, umiliando, udite udite, la loro innocente personalità; umiliazioni che avebbero lasciato tracce indelebili nel loro animo delicato. L'unica volta che ho partecipato a una manifestazione di piazza (pensate, per Trento e Trieste!) la mia personalità fu presa a calci nel sedere dalla "celere", ma se lì per lì non apprezzò, se ne fece una ragione senza problemi esistenziali e senza "marciarci su". Tempi incivili quelli, oggi la civiltà c'è, la stessa dello ius soli, e promette di migiiorarsi ancora. Ma, mi chiedo, come mai è stato possibile condannare i torturatori senza l'indispensabile buona legge ?

    Report

    Rispondi

  • luigi.desa

    06 Luglio 2017 - 14:02

    E' un articolo convenzionale pol.corr. che dimentical'art, 54 cod. pen. ita. che tutti i paesi civili hanno nei loro ordinamenti. Di più l'organizzazione mediatica sinistra nel mondo è una potenza che supera la Spectre . Da qualche secolo con il passa parola ( oggi con i cellulari) poteva scatenare le piazze in tutto l'occidente ( es. Sacco e Vanzetti ) e in Italia dalla nascita della repubblica è stata sempre fortissima ( giorni fa Cofrancesco ricordava il 1960 da Genova incendiò l'Italia ) con spallate varie ai governi ( e la chiamano liberal-democrazia) dal 1953 ( legge non truffa ) al G8 di Genova ove la imbecillità di qualche poliziotto ( caso Diaz ) la potenza mediatica sinistra cancellò il tentativo di colpo di stato. Il reato di tortura è sacrosanto per le persone normali ,per i sinistri è una arma perfetta (Luigi Manconi&C. ) per colpire attraverso il peccato di un cittadino in divisa il governo e in sostanza lo stato. Il 1848 è un marchio indelebile. Il manifest

    Report

    Rispondi

  • carlo schieppati

    06 Luglio 2017 - 12:12

    Quindi diminuirà del 90% il ricorso alla carcerazione preventiva?

    Report

    Rispondi

Servizi