Il dovere di governare l'accoglienza

Bene bloccare i porti, ma la capacità di gestire i migranti non è solo un numero

Il dovere di governare l'accoglienza
Governare l’accoglienza è un conto, essere governati dall’accoglienza è un altro ed è questo il vero limite impossibile da sostenere di fronte al quale ci troviamo oggi. A seguito di 48 ore complicate durante le quali le coste italiane hanno accolto circa 12 mila migranti, il governo Gentiloni ha dato mandato al rappresentante presso la Ue, l’ambasciatore Maurizio Massari, di porre al commissario per le Migrazioni Dimitris Avramopoulos il tema degli sbarchi nel nostro paese. Se porre il tema significa lanciare...

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  • giantrombetta

    30 Giugno 2017 - 08:08

    Ma era tanto difficile prevedere ciò che sarebbe accaduto e puntualmente sta accadendo. Da noi purtroppo va da anni di moda, in politica, l'emergenza. Ovvero il trovarsi perennemente di fronte a ciò che non si era previsto, con tutte le tragiche conseguenze di gestione del caso. Il non capire e prevedere il prevedibile in politica e' cosa grave, molto grave. Quanto il negare ciò che sta sotto gli occhi di tutti, per poi riconoscerlo tardivamente dovendo tamponare i danni subiti.

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  • Giovanni

    29 Giugno 2017 - 13:01

    Spero proprio che finalmente venga fuori qualcosa di buono da questa presa di posizione del governo italiano perchè se non sarà così la vedo assai brutta non tanto per Gentiloni quanto per il partito di maggioranza relativa e per il suo segretario Renzi. Sono convinto che buona parte del flop PD alle amministrative sia stato causato dal problema migranti e dall'inopportuno tentativo di approvare la legge dello "Ius soli". Non per nulla il comico genovese alla vigilia dei ballottaggi si è buttato con una squallida piroetta sul lato destro dello schieramento.

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  • luigi.desa

    29 Giugno 2017 - 12:12

    L'improvvisa invasione degli emigranti africani e del'est Asia è stata festeggiata come benedizione. D'improvviso un fiume carsico era salito in superficie e i buonisti dissero che una massa di acqua di grande portata era la benvenuta. Il punto è che la gnoranza regna sovrana .Nessuno ha la più pallida idea di cosa sia la migrazione ( nelle due forme imm. e emig ) poichè è impossibile fare la sintesi delle migliaia e migliaia di migrazioni tutte diverse che si sono succedute dalla preistoria ad oggi.I buonisti accoglienti fanno un minestrone insensato tra i Padri pellegrini verso l'America con la migrazione da tutte le parti del monda di persone di tutte le nazionalità verso l'America .Poi i paradossi inescusabili . Uh, ma l'America e il Canada sono paesi grandi accoglienti ,sì con uffici doganali implacabili e all'interno uffici immigrazione spietati . L'Italia al di là dei dibattiti di conflitto scemo politico tra qualche decennio sarà un paese patchwork. Auguri.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    29 Giugno 2017 - 02:02

    Caro direttore – “Il dovere di governare l’accoglienza”. Riavvolgiamo il nastro. La gestione dei problemi dell’arrivo di centinaia di migliaia di persone è stata, nel bel paese, impostata come “occasione di lotta politica”. Cioè evento che una specifica area culturale ha cavalcato in chiave “morale” per la solita ricerca del consenso. Invece d’affrontare, l’evenienza con progetti, strategie, valutazione rischio-beneficio, con la dovuta considerazione dell’impatto sociale che ne sarebbe derivato per la società nazionale, s’è voluto creare l’equazione: accoglienti = buoni, contrari = razzisti. Business incluso. Stesso metro di misura e medesimo discrimine per la legittima difesa e lo ius soli. Abbiamo il vezzo d’affrontare tutte le realtà quotidiane, in qualsiasi settore, col metodo del moralismo e dei principi. “Il dovere di governare … “, non vi rientra. Il dovere di governare è contro la libertà. Il governare è di per sé cosa immorale, anzi, “amorale”. Dura veritas, sed veritas.

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