Sciocchezze e monnezza, commedia d’un anno in Campidoglio

Lo stadio segato, i ratti “biocentrici”, la paralisi amministrativa. Dodici fantastici mesi con Virginia Raggi

Sciocchezze e monnezza, commedia d’un anno in Campidoglio

LaPresse/Vincenzo Livieri

Sul destino di Virginia Raggi rimane per ora scolpito un vaticinio di Paola Taverna, “quella ci distrugge a livello nazionale”. Intanto ieri, consegnata una lettera di tre colonnine smunte al Messaggero, “in cinque anni cambieremo la città” – è una minaccia o una promessa? – la sindaca di Roma non è riuscita nemmeno lei a spiegare che cos’ha esattamente fatto in questi ultimi dodici mesi. Così, dopo aver ricordato Mafia Capitale, dopo aver sottolineato “i problemi che abbiamo ereditato”, dopo...

Registrati per continuare a leggere

La registrazione è gratuita e
consente la lettura
degli articoli
in esclusiva del Foglio
per una settimana.

Se sei già abbonato, ACCEDI.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi