Non regge il patto sulla legge elettorale. Scontro Pd-M5s

Passa alla Camera un emendamento sul Trentino proposto da Forza Italia. Maggioranza battuta, Rosato accusa i grillini di slealtà, Toninelli replica che i franchi tiratori sono nel Pd. Grillo avrebbe chiesto ai suoi di filmare il voto 

Non regge il patto sulla legge elettorale. Scontro Pd-M5s

Il deputato Danilo Toninelli oggi alla Camera (foto LaPresse)

L'accordo a quattro sulla legge elettorale vacilla sul Trentino-Alto Adige. Alla Camera, durante il voto segreto su un emendamento sul sistema elettorale della regione, presentato dalla deputata Michaela Biancofiore, la maggioranza che si era impegnata ad approvare la legge è stata battuta per 270 voti a 256, con un astenuto. Sull'emendamento i relatori avevano espresso parere contrario.


La diretta dalla Camera dei Deputati


"La vostra parola non vale nulla, nulla, nulla". Ettore Rosato ha accusato il M5s di slealtà per l'approvazione dell'emendamento. "La legge elettorale va fatta ma un accordo si regge sulla base delle cose che si stabiliscono insieme, e i 5 Stelle in Commissione hanno bocciato quell'emendamento. Io condanno i franchi tiratori. Io le chiedo di sospendere questa seduta e la che la legge sia rimandata in Commissione".

"Voi avete 300 parlamentari. Se c'è un partito irresponsabile non siamo certo noi", ha replicato dai banchi grillini Danilo Toninelli, che ha sottolineato come "questo era un emendamento di giustizia" e rinfaccia al Pd "che volevate fare, che il Trentino fosse un feudo? M5s non voterà mai contro norme di giustizia. Dovevate votare contro voi se non lo volevate", dall'altro ribalta le accuse sui rapporti di forze e segnala "se non c'e' stata la maggioranza non e' colpa nostra. Noi siamo un gruppo che conta 80 deputati. Siete voi che non siete in grado di tenere il partito. Vergognatevi".

 

In mattinata il Movimento 5 Stella ha invitato i suoi deputati a riprendere il proprio voto e dimostrare al Pd che nel loro gruppo i franchi tiratori non esistono. Accusa mossa dal Partito Democratico dopo i 100 voti mancanti ieri alla Camera.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    08 Giugno 2017 - 13:01

    Dalla legge definita truffa da grillini antesignani ( il famoso giurista Piero Calamandrei ) ho seguito tutti dibattiti della leggi elettorali a seguire. Sono leggi intricate non comprensibili ma pare che qualcuno le intenda,così quando è iniziato il dibattito su quella in corso ho cominciato a ridere e non finirò anche a legge legiferata .Se erano combattute tra persone para normali come i parlamentari del passato immaginiamoci oggi con i grillini.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    08 Giugno 2017 - 13:01

    Al direttore - Sembra non abbiate afferrato: nessuno vuole una legge elettorale che possa indicare, il giorno dopo e senza dubbio alcuno, chi avrà il diritto/dovere di governare. "Vedi mica - cogitano - che possa toccare a me? Governare in questo Parlamentarismo? Impossibile" Parlare di sistema tedesco senza la variabilità del numero dei parlamentari e senza la sfiducia costruttiva, i pilastri portanti del sistema in vigore in Germania, equivale, per il Pd, Fi e Lega, a loro interessa solo il 5% di sbarramento, mentre il M5S è in preda al suo delirio esistenziale, prendere per il culo gli italiani. Beh, alla presa di culo, tutti danno il loro appassionato contributo. Non c'è sofisma, distinguo, elucubrazione che tengano. Siamo di fronte ad una convergenza di interessi di bottega. Col proporzionale, lr preferenze siamo arrivati in carrozza a Tangentopoli. Se non abbiamo volontà e forza di cambiare i fondamentali, sarà sempre così: uno stato preagonico permanente.

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