L'economia creativa di Luigi Di Maio

"Entro il 2025 il 50 per cento di noi farà lavori creativi". Il vicepresidente della Camera, seduto tra Boschi, Gianni Letta e Lupi rispolvera i grandi classici del movimento 5 stelle

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Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio è stato oggi a una tavola rotonda moderata da Maria Latella per la presentazione del libro "Sviluppo e innovazione" di Vito Cozzoli, ex capo di gabinetto del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi e già capo dell'avvocatura di Montecitorio. Di Maio era seduto accanto al sottosegretario Maria Elena Boschi e a Gianni Letta, sottosegretario a Palazzo Chigi ai tempi del governo Berlusconi. Un abbandono dell'isolazionismo grillino? Pare di no. Il vicepresidente della Camera ha rispolverato i grandi classici del movimento 5 stelle: il futuro è dei creativi, quelli che "ti creano Facebook, Tripadvisor". Non quelli di Uber, però, che "stanno rubando in questa città il posto ai radiotaxi". Ovviamente l'Italia deve cambiare "dottore" e non solo ricetta. Da qui al 2025, per Di Maio, dobbiamo puntare tutto su design, energie rinnovabili, artigianato, con una bella iniezione di reddito di cittadinanza.

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    24 Maggio 2017 - 00:12

    Chi farà il creativo, chi il muratore, chi il contadino, chi l'avvocato, chissà. L'unica certezza è che Di Maio continuerà a non fare un cazzo.

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