Urbano Cairo, la politica ha un Predestinato

Con la legge elettorale, Renzi e Salvini puntano all’eredità di Berlusconi. Con il suo impero editoriale, Cairo si muove come perfetto erede del Cav. Storia di un campione di una nuova italianità e di un sondaggio segreto sulla sua popolarità

Urbano Cairo, la politica ha un Predestinato

Urbano Cairo (foto LaPresse)

Avremmo la tentazione di parlarvi della storia dei due Matteo, ovvero di Matteo Renzi e di Matteo Salvini, e di dirvi, chiedendovi scusa per l’orrendo argomento trattato, che quei due furbacchioni sulla legge elettorale potrebbero fare un colpaccio mica male, approvando un testo, quello in discussione oggi alla Camera, che al di là dei tecnicismi permetterebbe ai due Matteo di raggiungere un risultato preciso. Il primo Matteo (ovvero Renzi) avrebbe la possibilità di costringere la sinistra non dalemiana (ovvero Pisapia)...

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  • efis.loi

    22 Maggio 2017 - 21:09

    Chi ha fottuto Berlusconi? La Bo... la Boccà... La Boccass.... La Boccassini? diranno i miei grandi (e)lettori. Sì sì, proprio lei. E dunque? Fare pari pari ciò che lui fece, a parte la cazzata di metterseli contro. O pensate siano loro a voler conquistare il governo? Quando mai? mica sono filosofi. Sono solo due le Idee di cui si preoccupano: l'Indipendenza e la Libertà della Magistratura. Per il resto, fatti vostri.

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  • carlofrisaldi

    21 Maggio 2017 - 08:08

    Spero proprio che questa volta Cerasa si sbagli. Cairo, che pure quando viene intervistato specie per il suo Torino, ha tratti garbati e per nulla paragonabili alla sicumera del giovane Berlusconi, per molti versi è un personaggio inquietante. Guardiamo alla trasformazione della sette : un orgia di politica con alla base un settarismo che non può che alimentare il qualunquismo già dilagante. Otto e mezzo, la bella trasmissione magistralmente condotta agli inizi da Ferrara è ormai appaltata al Fatto con i vari Travaglio Scanzi e Gomez che vi spadroneggiano e che insultano chiunque osi contraddirli con la sorniona Gruber che con il suo sorriso imbalsamato pare divertirsi.E le cose non vanno diversamente per tutte le altre trasmissioni . Guardiamo poi al Corriere che ormai ingloba nelle sue pagine, compresa la prima, le tematiche ed i filmati che sarebbero più intonati al settimanale Chi mentre i suoi editorialisti, ad eccezione dell'ottimo Panebianco, arrivano a difendere la Raggi.

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  • balestrazzi

    19 Maggio 2017 - 15:03

    No Cerasa, per favore si faccia venire qualche altra fissa, che sennó ci becchiamo altri vent'anni di discussioni su conflitti di interessi e mezzi di informazione piegati su interessi personali. Si puó fissare anche su ricchi imprenditori (anche se non mi sembra debba essere una condizione necessaria),ma che non sia proprietario di mass-media per favore. Alessandro Benetton non potrebbe andar bene?

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    19 Maggio 2017 - 14:02

    Al direttore - Noterella senza nomi. Darwin: “Dal ciclo perenne dell’evoluzione delle specie emerge chiaramente: quelle che sopravvivono non sono necessariamente le più forti o abili, ma quelle che sanno “adattarsi” meglio alle variazioni dell’ambiente in cui si trovano a vivere.” Non è intrigante traslare il principio nell'ambito della “sopravvivenza” politica? Se lo facciamo il “trasformismo”e le sue declinazioni, diventano “l’adattamento” necessario e legittimo. O no?

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