Maglietta gialla la trionferà. Renzi manda i volontari nelle zone del terremoto

Dopo la pulizia di Roma, il segretario del Pd lancia un'altra domenica di mobilitazione: “Saremo in tutti i comuni colpiti dal sisma ad ascoltare, a fare il punto, a portare la testimonianza di un impegno concreto”

Maglietta gialla la trionferà. Renzi manda i volontari nelle zone del terremoto

Niente a che vedere con “l'esercito di Silvio” o coi “promotori della libertà”. Le “magliette gialle” di Matteo Renzi non sono (ancora) una macchina elettorale in moto per cercare di conquistare quanti più voti possibili. Ma è chiaro che l'iniziativa nasce anche per questo. Perché in tempi di crescente antipolitica c'è bisogno di dimostrare che i partiti sono ancora vivi. Capaci di mobilitare cittadini e cittadine. E, soprattutto, di occuparsi dei problemi reali delle persone.

 

Così, ieri, “l'esercito” di Matteo è sceso in strada per ripulire Roma. Ed è solo l'inizio. Domenica prossima, infatti, si replica. È lo stesso leader del Pd ad annunciarlo su Facebook: “Sto chiedendo a tutti i parlamentari di utilizzare questa domenica per andare – insieme ai volontari dei circoli, ai consiglieri regionali di tutta Italia, agli amministratori locali, ai cittadini che vogliono darci una mano – nelle zone del terremoto. Abbiamo oltre trecento parlamentari, centinaia di consiglieri regionali, migliaia di circoli. La giornata di domenica la passeremo ciascuno in un comune diverso di quelli colpiti dal sisma. Il PD sarà in tutti i comuni”.

 

E ancora: “Questa delle magliette gialle di domenica prossima, nelle zone del terremoto, è una buona opportunità. Chi vuole darci una mano lo faccia anche se non è parlamentare. Non dobbiamo lasciare nessun comune da solo. Dobbiamo andare ovunque, anche nei territori più piccoli che giustamente temono l'abbandono. Se ce la mettiamo tutta riusciamo a coprire ciascun comune. Avanti, insieme”.

 

 

Insomma la mobilitazione è lanciata. E a chi gli contesta che “è bello scaricare tutta la colpa della ricostruzione a rilento sulla burocrazia”, replica: “Non scarichiamo nulla. Noi usciamo dal palazzo e andiamo a toccare con mano lo stato dell'arte”. Maglietta gialla la trionferà.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    15 Maggio 2017 - 23:11

    Non mi risulta che il presidente Macron o la calcelliera dalle cui scelte molto dipende del futuro dell'' Europa e quasi tutto del futuro dell'Italia mandino i loro parlamentari, legislatori e amministratori a pulire le strade dalla monnezza o a raccogliere macerie. Di solito chi offre aiuto con autentici sentimenti di altruismo e solidarietà non lo fa a comando, ama il silenzio e la riservatezza e dunque non si sogna di indossare magliette sponsorizzate. Mi chiedo se tanta propensione alle pagliacciate, tali purtroppo si configurano al di là delle più lodevoli intenzioni, non sia almeno concausa del marasma politico in cui siamo precipitati.

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  • giantrombetta

    15 Maggio 2017 - 22:10

    Si potrebbe ridere se non ci fosse da piangere. Per l'amor di Dio qualcuno ricordi al boy che la politica e' una cosa seria, molto seria. E che si italiani gli chiedono soltanto di farla bene, possibilmente in giacca e cravatta.

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