L'M5s cerca l'accordo col Pd sulla legge elettorale: si va verso il mix Legalicum-Italicum 2.0

Toninelli e una delegazione di pentastellati in commissione Affari costituzionali per discutere del nuovo impianto senza collegi uninominali

Danilo Toninelli

Danilo Toninelli (foto LaPresse)

L'M5s conferma l'apertura al dialogo col Pd sulla legge elettorale a partire da un testo che sia un mix tra Legalicum e la proposta del Pd, il Fragomeli, già battezzato Italicum 2.0. I 5 Stelle hanno ribadito la loro posizione nel corso di un incontro – questa mattina alla Camera, durato più di mezz'ora – con il presidente della commissione Affari costituzionali e relatore della riforma, Andrea Mazziotti. La delegazione del M5S era guidata dal capogruppo Roberto Fico e da Danilo Toninelli, considerato l'uomo delle riforme dei pentastellati.

  

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Toninelli ha spiegato ai giornalisti la posizione dei 5 Stelle: "Si parta dal Legalicum, anche corretto. Il Fragomeli (una delle proposte presentate dal Pd, ndr) è un Legalicum corretto per evitare lo schifo dei collegi uninominali finti che sono incostituzionali. La nostra proposta è chiara e seria – ha ribadito Toninelli – quando ci dicono che non siamo seri o affidabili provassero a chiederci di votarlo domani. Noi lo votiamo".

 

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Se ne parla da ventitré anni, come se fosse la soluzione ai problemi della politica. Eppure spesso ne è stata la loro causa

 

"A Mazziotti – ha proseguito il pentastellato – abbiamo confermato la nostra apertura. Ripartire da lì, dalla sintesi Legalicum-Fragomeli. Il testo base è importante perché è il punto di partenza nel quale io dico 'io voglio le preferenze' e la Fragomeli ha i capilista bloccati.. però stiamo ragionando sull'impianto costituzionale. Noi lo facciamo anche se non è il nostro ideale, che è il Democratellum, perché se iniziano a parlare di Provincellum o altro, quelle sono proposte dannosissime per il paese".

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    10 Maggio 2017 - 08:08

    Quante intitolazioni grottesche , insopportabili ed incomprensibili per una nuova legge elettorale conseguenza della misera incapacità dei legislatori di varare leggi in ossequio alla costituzione. Potrebbero di grazia lor signori assolvere al dovere di spiegare per bene il contenuto, il significato e le ragioni delle loro scelte in luogo di giocare e confondere le acque con astrusi quanto,ridicoli neologismi comprensibili solo agli addetti ai lavori, di bassissima lega?

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  • Giovanni Attinà

    09 Maggio 2017 - 20:08

    La legge elettorale va concordata con tutti. E poi smettiamola con le leggi all'italiana: prendiamo un sistema collaudato. Poi abbiamo il solito Renzi che"rosica" per il sistema francese e per tre anni da premier si è guardato bene di proporlo. Questa è l'Italia, cari amici de "Il Foglio"!

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