I sospetti di Renzi sulle ambizioni di Sala. Prove di leadership a Milano?

L'equidistanza del sindaco alle primarie non è solo una decisione personale ma è il riflesso di una borghesia in movimento

Salvatore Merlo

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I sospetti di Renzi sulle ambizioni di Sala. Prove di leadership a Milano?

Beppe Sala (foto LaPresse)

Roma. Durante la campagna elettorale milanese erano inseparabili, l’uno il volto narrativo dell’altro: l’Italia che “cambia verso” e si specchia nell’intraprendenza milanese dell’Expo. Adesso invece non si parlano più, da mesi. E un paragone plausibile suggerisce l’immagine di due compagni di scompartimento che, dopo ore di faccia a faccia, riacquistano tutta la loro estraneità non appena il treno rallenta per entrare in stazione. Così oggi Beppe Sala, il sindaco di Milano che fu simbolo del renzismo rampante, non fa campagna...

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