Il fronte No Grillo nasce con le primarie

Ai gazebo, gli elettori Pd voteranno il capo di un partito ma anche il futuro campo da gioco. Perché la compatibilità con il centrodestra è un punto cruciale per un leader che non vuole spingere la sinistra tra le braccia della Casaleggio Associati

Claudio Cerasa

Email:

cerasa@ilfoglio.it

Il fronte No Grillo nasce con le primarie

Beppe Grillo (foto LaPresse)

Il punto in fondo è semplice ed è inutile girarci attorno: Berlusconi oppure Grillo? Certo: non lo si può dire esplicitamente, perché domenica prossima gli elettori del Pd voteranno più sul modello di leadership che sul modello di partito e daranno ovviamente vita a un nuovo referendum sul renzismo che questa volta dovrebbe concludersi con un plebiscito per il segretario uscente. Ma la realtà dei fatti ci dice che il vero succo della sfida tra i candidati alla guida del...

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  • Lou Canova

    29 Aprile 2017 - 12:12

    Quello che a me pare evidente, più che altro, è che esista in Italia un partito trasversale, ben rappresentato all'interno delle istituzioni, che per convinzione o convenienza incidentale magari, nel complesso si opponga a che nel nostro paese, come avviene in tutte le democrazie funzionanti qualcuno possa vincere le elezioni e realizzare nel corso della legislatura un programma scelto dagli elettori...Nei paesi civili e democratici il quadro istituzionale e la legge elettorale sono congeniate per facilitare (garantire è impossibile) tale risultato, solo da noi, al contrario si sabotano deliberatamente quelle riforme, ed in generale. ci si adopera espressamente per mantenere il paese ben lontano dagli standard democratici comuni e non discussi altrove.

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  • efis.loi

    28 Aprile 2017 - 21:09

    Corna e bicorna. Sì, hai voglia. Non resta che il miracolo. Anche sui miracoli comincio a ricredermi e Grillo lascerebbe la Casaleggio e si assocerebbe con quel matematico di cui ora mi sfugge il nome.

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  • Lou Canova

    28 Aprile 2017 - 20:08

    Tutta la vita evviva il doppio turno e il superamento del bicameralismo paritario...Le democrazie funzionanti esistenti votano ed eleggono governi stabili, Francia, GB, Germania, persino Spagna...Noi no, abbiamo preferito i governi precari, scelti da correnti di partito e non dai cittadini, frutto di imponderabili carambole e capriole (post)elettorali...

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  • Lou Canova

    28 Aprile 2017 - 20:08

    Francamente definire "palesemente incostituzionale" l'Italicum mi sembra una notevole esagerazione...In realtà nemmeno si sono ben capiti i motivi che hanno portato la Consulta a rigettare parzialmente la legge...Se non erro nel dispositivo ci si è persino riferiti all'esito del referendum costituzionale per giustificare la sentenza. Quello che sappiamo per certo è che se ora ci troviamo in una palude mefitica e senza prospettive lo dobbiamo proprio al combinato disposto del no al referendum + soppressione doppio turno...

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