Renzi ha un problema con i tecnici o con le riforme?

Liberalizzazioni, Rai e spending review. Da Calenda a Campo Dall’Orto. I limiti di Renzi nel sostegno a una nuova possibile classe dirigente

Luciano Capone

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capone@ilfoglio.it

Renzi ha un problema con i tecnici o con le riforme?

Carlo Calenda e Matteo Renzi (foto LaPresse)

Roma. Mentre all’orizzonte si vede sempre più nitida l’eventualità di un governo guidato da una forza politica che vuole abbandonare l’euro, sfasciare l’Unione europea e uscire dalla Nato – quindi smantellare quel sistema di trattati e alleanze internazionali che ha garantito all’Italia un certo livello di benessere e sicurezza – il Pd è impegnato in una guerra contro Carlo Calenda. Il ministro dello Sviluppo economico è diventato il nemico numero uno dei renziani.   Appena parla arrivano le bordate dei...

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    20 Aprile 2017 - 12:12

    I politici di oggi sono quelli di ieri forse con qualche neurone in meno .Appaiono in tv gonfiati o immiseriti da giornalisti faziosi o maligni cheastuti lasciano libero Grillo a fare il guru e a Jr. ad architettare pensate.I militanti così ispirati parlano da ispirati con qualche enfasi ed allora a buttarla a ridere si possono inserire nei loro discorsi un ah ! in finale di frase ,un biaciamo le mani, qualche minchia, eccoli tali e quali i mafiosi , stessa appartenenza stessa distorsione di ogni elemento reale ,morale ed etica comprese .Come i mafiosi vivono in un mondo tutto loro che sarà anche il mondo di domani degli italiani che vedono in qualche Di Maio o Di Battista il loro Riina . Oremus , perchè quello nuovo , il golden boy , ha perso il quid ed è ora in coma vigile e difficilmente lo ritroverà ,da tutto solo al comando è passato a solo con tutti contro. Senza la scintillante armatura del folgorante inizio lo stanno cuocendo a fuoco lento e lo divoreranno.

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  • Lou Canova

    20 Aprile 2017 - 11:11

    Ottimo Capone , al solito. A completare il quadro direi che sostanzialmente il paese sembra essere allergico alle riforme: come è stato scritto noi italiani adoriamo chi parla di riforme ma non perdoniamo chi le fa...Renzi sulle tre o quattro cose giustissime fatte o messe in cantiere si è rapidamente trovato tutti, ma proprio tutti contro, inclusa, anzi, in prima fila, insieme a grillini e Landini, quella sedicente destra moderata che in Italia di liberale non ha francamente nulla.

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  • giantrombetta

    20 Aprile 2017 - 09:09

    Il nuovo Renzi si conferma incapace di comprendere le ragioni di una sonora sconfitta elettorale, e dunque destinato a creare nuovi disastri politici anziché superarli e risolverli. Ahimè, Calenda parla di riforme sapendo di che parla e quali fini esse debbano perseguire. Ovvero si occupa di contenuti e non di sterili e sovente indisponenti giochetti verbali del grande comunicatore che vorrebbe affascinare nulla comunicando.

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