La terza via tra élite e "sfascisti". Parlano Panebianco e Orsina

Per Panebianco, le forze antisistema sono contro “la democrazia rappresentativa, ma anche stataliste". I Cinque stelle “vogliono che la politica sia gestita dal cittadino, e uno stato iper-interventista", dice Orsina

Marianna Rizzini

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rizzini@ilfoglio.it

La terza via tra élite e "sfascisti". Parlano Panebianco e Orsina

Ivrea, Beppe Grillo alla convention M5S (foto laPresse)

Roma. C’è una continuità tra il “no” pronunciato dalle élite culturali e politiche italiane (con contorno di girotondi) contro Silvio Berlusconi, prima, e quello pronunciato, poi, dalle stesse élite contro Matteo Renzi, ci si domandava ieri su questo giornale? E perché, di fronte allo “sfascismo” a Cinque stelle, le élite medesime non insorgono, e anzi si trincerano dietro la parola “Costituzione” – bandiera guarda caso innalzata dagli “sfascisti” che difendono la Costituzione ma vogliono abolire il vincolo di mandato da...

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Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    19 Aprile 2017 - 11:11

    Qualcuno dica a Panebianco che il referendum non ha bocciato alcuna ipotesi di un rafforzamento dei poteri del premier: semplicemente questa ipotesi non c'era, in quanto gli articoli della costituzione che parlano dei poteri del presidente del consiglio non erano stati variati dalla riforma.

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    • mristoratore

      19 Aprile 2017 - 12:12

      l'altro referendum, l'altra riforma della Costituzione. Remember?

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  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    19 Aprile 2017 - 09:09

    Analisi perfetta e lucidissima visione dell'auto-incaprettamento che ha portato il Bel Paese fuori dai binari del progresso.

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