L'autosospensione del M5s

Il caso delle “firme false” di Palermo mostra la vera natura del grillismo

L'autosospensione del M5s

Foto LaPresse

Erano partiti autoconvocati e sono finiti autosospesi. I grillini accerchiavano il Palazzo “Arrendetevi, siete circondati” perché i cittadini dovevano fare politica al posto dei politici in nome dell’onestà, poi quando sono entrati in Parlamento si sono sospesi da politici in nome delle loro stesse regole. “Mi autosospendo dal gruppo parlamentare 5 stelle fino al termine della mia sospensione dal Movimento”, hanno dichiarato gli onorevoli Riccardo Nuti e Giulia Di Vita dopo la richiesta di rinvio a giudizio per il caso...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • guido.valota

    18 Aprile 2017 - 10:10

    Sarebbero solo dei pagliacci se i superpagliacci della sinistrata sinistra-sinistra non li avessero adottati.

    Report

    Rispondi

  • mario.patrizio

    18 Aprile 2017 - 08:08

    E' che bisogna essere creativi, sempre. Per evitare la resa.

    Report

    Rispondi

Servizi