Anche per Gentiloni quella di Trump è “un'azione motivata”

Il premier commenta l'attacco alla Siria: “L'uso di armi chimiche non può essere circondato da indifferenza”. Ma Lega e M5s criticano Trump

Anche per Gentiloni quella di Trump è “un'azione motivata”

Il premier Paolo Gentiloni durante il suo discorso a Palazzo Chigi

Dopo la dichiarazione congiunta di Angela Merkel e Francois Hollande anche l'Italia commenta l'attacco Usa in Siria definendolo “proporzionato nei tempi e nei modi”. “L'azione ordinata dal presidente Trump - commenta il premier Paolo Gentiloni -. È una risposta motivata a un crimine di guerra. L'uso di armi chimiche non può essere circondato da indifferenza e chi ne fa uso non può contare su attenuanti o mistificazioni”. In ogni caso, ribadisce, l'Italia continuerà a lavorare per la ripresa del confronto che porti ad una soluzione “negoziata”. 

 

 

Anche il ministro degli Esteri Angelino Alfano spiega che “l'Italia comprende le ragioni di un'azione militare proporzionata nei tempi e nei modi, quale risposta a un inaccettabile senso di impunità nonché quale segnale di deterrenza verso i rischi di ulteriori impieghi di armi chimiche da parte di Assad, oltre a quelli già accertati dall'Onu”.

 

“Gli attacchi aerei a Khan Sheikhoun - prosegue - sono atti vili che l'Italia e l'Unione Europea hanno condannato fermamente e che si sommano alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Assad e delle atroci violenze ai danni dei civili nei confronti dei quali le sue forze armate si sono più volte rese responsabili”. Per il ministro degli Esteri “è ora necessario e urgente riattivare la piena funzionalità del Consiglio di Sicurezza e pervenire all'adozione di una risoluzione consensuale onde identificare responsabilità e scongiurare  nuove atrocità”. Poi un invito alla Russia a usare “la propria influenza in favore di un reale cessate il fuoco, del pieno accesso umanitario e di un processo di progressiva costruzione della fiducia tra le parti siriane”.

 

I “tifosi” di Assad e Putin. Ma mentre Alfano si schiera con Trump arrivano le critiche di Matteo Salvini e M5s. Per il leader della Lega i “missili Usa sulla Siria sono una pessima idea e un regalo all'Isis. Forse per i problemi interni, forse mal consigliato dai guerrafondai che stanno ancora cercando le armi chimiche di Saddam Hussein, Trump in Siria fa la scelta più sbagliata e riapre una guerra contro il terrorismo islamico che era già stata vinta. Forse qualcuno a Washington vuole ripetere i disastri dell'Iraq, della Libia e delle primavere arabe con tutte le devastanti conseguenze per Italia e Europa?”

 

“Gli attacchi scanditi nella notte dall'aeronautica Usa contro il territorio siriano rischiano di costituire una chiara violazione del diritto internazionale - gli fanno eco i gruppi M5s di Camera, Senato ed Europarlamento -. Non solo, dimostrano per l'ennesima volta il reale valore che le potenze del mondo attribuiscono alle Nazioni Unite. Un valore nullo. Si è preferito bombardare ancor prima di incaricare l'Onu di avviare un'inchiesta indipendente per accertare i responsabili dell'uso di armi chimiche. Le bombe, a quanto pare, vengono prima di tutto. La soluzione a una guerra non può essere un'altra guerra”.

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Commenti all'articolo

  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    09 Aprile 2017 - 15:03

    Abbandonati a noi stessi. Il presidente non può esprimere altro che un ventisettesimo (quanti facsimilediStati siamo nell'Europa? ) di quel che bisbiglia l'UE nel mondo, cioè nulla. Preghiamo: pietà Signor del nostro patrio suolo... per i miseri implora perdono, per i deboli implora pietà.

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  • carlo.trinchi

    07 Aprile 2017 - 21:09

    Siamo messi male. Trump è nel pallone. Come Putin ha bisogno di risonanza interna che lo aiuti. Putin deve contenere il dissenso e, guarda caso, dopo una settimana dai dissidenti di piazza rossa scoppia una bomba sulla metropolitana di Mosca fatta scoppiare da un famtomatico giovanotto in fotografia. Repressione e tutti zitti, pena la Siberia staliniana. Poi arriva la bomba al veleno in Siria che a tutti serve meno che ad Assad. Poi arriva il Trump con l'elmetto che la spara grossa su quattro shelter siriani. Ma che sta succedendo? Ci hanmo presi per coglioni? Ognuno si posiziona e, a quanto pare, il più saggio è il cinese. Parla poco ma di fatti ne fa tanti. Si parla da anni di caduta dell'impero americano e, credo, che quasi ci siamo. Il nostro Gentiloni non poteva far altro che allinearsi a francesi e tedeschi. Solo che è ora che capiscano che non è più tempo di casi loro ma di casi nostri e la bomba di Soccolma è bomba a casa nostra, senza condoglianze se non a noi stessi europei

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  • Roberto Cattani

    07 Aprile 2017 - 16:04

    Certo che il Gentiloni bum bum che fa da sponda al dr. Stranamore di Washington non ce lo vedo proprio. E che divertimento vedere i trumpisti nostrani in panne. Tornano in mente i fasti della brigata Kalimera. Ma adesso, caro Donald, viene Di Maio e ti farà vedere lui i sorci verdi. Salvini no: lui il selfie con te se l’è già fatto.

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