Il Canton Ticino chiude le frontiere. Gli "immigrati" leghisti si ribellano

Da domani blocco notturno di tre valichi per evitare che i "ladri italiani" sconfinino in Svizzera. Ma i sindaci del Carroccio non ci stanno: "Non è così che si garantisce la sicurezza"

Il Canton Ticino chiude le frontiere. Gli "immigrati" leghisti si ribellano

foto LaPresse

Deve essere una sorta di pena del contrappasso, come se all'improvviso il confine tra l'Italia e la Svizzera si fosse trasformato nel girone dantesco dell'Inferno che ospita i leghisti. La notizia arriva dal Canton Ticino. Da domani i valichi di Pedrinate, Novazzano-Marcetto e Ponte Cremenaga nelle province di Como e Varese saranno chiusi durante la notte, dalle 23 alle 5.

 

Il motivo? Impedire che ladri e malviventi sconfinino dall'Italia in Svizzera. In realtà, come spiega il Corriere della Sera che per primo ha dato la notizia, da tempo si discute del progetto di chiudere i valichi secondari durante la notte. Quella che parte domani è una sperimentazione che durerà 6 mesi, ma l'obiettivo è di arrivare alla chiusura di tutti e 16 i passaggi. 

La vera notizia, però, è politica. Grande sostenitrice del progetto è Roberta Pantani, esponente della Lega del Ticino, che non a caso esulta su Facebook. Ma purtroppo la cosa non piace ai leghisti italiani che protestano. "La misura scatterà tra pochi giorni e ufficialmente dalla Svizzera non ci è stata fatta alcuna comunicazione — attacca il leghista Cristian Tolettini, sindaco di Colverde, parlando al Corriere della Sera —. Si chiude un pubblico passaggio e nessuno ci informa, non è corretto. Ci siamo rivolti alla Regio Insubrica e alle istituzioni lombarde e ticinesi. Il provvedimento, secondo gli svizzeri è nato per contrastare la criminalità e in particolare i furti oltre il confine. È una cosa che non ha senso, la sicurezza non si ottiene blindando i confini. Tra l’altro, la maggior parte dei reati di questo tipo non avviene in orari notturni".

 

E pensare che, giusto ieri, Matteo Salvini, commentando la notizia della cellula jihadista sgominata a Venezia, chiedeva di "blindare i confini". Magari quelli con il Canton Ticino non contano. 

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Commenti all'articolo

  • lorenzolodigiani

    31 Marzo 2017 - 14:02

    Si chiedano i leghisti italiani perché non approvano ciò' che, anche loro, farebbero se fossero leghisti ticinesi.

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