Fate presto, non fate i Grillo

Il più grande regalo al nulla grillino è sostituire la “politica delle giuste cose da fare” con la politica del “giusto messaggio da dare”. Appello per evitare un disastro possibile

Fate presto, non fate i Grillo

Beppe Grillo (foto LaPresse)

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    21 Marzo 2017 - 14:02

    Al direttore - Tutto condivisibile, congruo, ben argomentato. Ne deriva che quanto più l'analisi e la diagnosi sono esatte, tanto più la prognosi è infausta. Chiosa: difficile fare le cose giuste da fare, quando "i messaggi giusti da dare", sono solo quelli che impediscono, contraddicono, avversano "le cose giuste da fare". Della serie: "Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire"

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  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    21 Marzo 2017 - 13:01

    Grazie Foglio, ciambella gonfiabile nell'oceano, fanale nella notte, oasi nel deserto, nostro muro di cinta! Ma i bravi manzoniani, barbari nostrani, hanno già assediato Troia, e riempita di cavalli. Ve ne sono troppi. Il referendum suicida sui voucher mi ha fatto perdere la speranza che un Governo possa reagire alla violenza che sta montando come panna, e difenderci, dalle VERE CASTE che ammazzeranno l’Italia: Quella fascisto-maoista dei grilli in taxi, quella della fratellanza togata, quella sinacale che si crede guardia repubblicana iraniana, e quella dei giornalisti mercenari. Possiedono l’unica arma di distruzione di massa made in Italy, fabbricata nelle scuole, arricchita nelle università, e distribuita colle televendite: ignoranza atomica. Vogliamo un governo che non si faccia sbattere al muro e pestare i piedi in testa, come donna sottomessa al bullo impunito, ma che invece gli si ribelli come all’usurpatore che è, di cui nessuno ricorderà mai il nome. Vogliamo l’America!

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  • lorenzolodigiani

    21 Marzo 2017 - 13:01

    Sta di fatto che siamo davvero messi male, soprattutto nei confronti dell'Europa. Solo il PD, qualche frangia di sinistra, quel che resta dei centristi, e parte di Forza Italia, che pure milita nel PPE, possono non dirsi euroscettici od antieuropeisti. Un centro destra, lontano dalle suggestioni sovraniste o dalle nostalgie postbelliche delle Am lire, potrebbe dare luogo ad una sorta di resistenza nei confronti dei 5 stelle, che avanzano, almeno nei sondaggi, a dispetto della razionalita'. Se di un centro destra di questo tipo non si avverte alcuna traccia, gravi sono le responsabilita' del cav e della sua ambiguita'.

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  • guido.valota

    21 Marzo 2017 - 12:12

    Perfetto, e perfettissimo Vitiello. Già si è visto cosa succede nella gara a chi è più de sinistra, figuriamoci se si scatena la gara tra frustrati a chi è il più scemo.

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