Biotestamento, la fake news dell'aula vuota

Sparare contro la “casta” dei parlamentari è diventato un esercizio consueto per i giornali, in piena crisi “gentista”. I motivi (veri) dei pochi parlamentari alla Camera

Biotestamento, la fake news dell'aula vuota

Foto LaPresse

Roma. “Sedie vuote dopo dj Fabo. Il cattivo esempio in aula” (Corriere). “Fuga dal biotestamento, solo ventidue deputati per la legge in aula. Maggioranza già divisa” (Repubblica). Mezzo colonnino di commento, con firma pesante: “Ma lunedì l’onorevole ha altro da fare” (Repubblica). Svolgimento “Cosa fanno i membri del Parlamento chiamati a discutere una delle questioni etiche più complesse, più delicate, di questa legislatura? Semplicemente non ci sono”, scrive indignato il quotidiano di Largo Fochetti.

 

Sparare contro la “casta” dei parlamentari è diventato un esercizio consueto per i giornali, in piena crisi “gentista”. Le cose però stanno in maniera un po’ differente. Lunedì 13 marzo, un anno dopo l’inizio della discussione in Commissione e dopo ben quattro rinvii, è iniziata alla Camera la discussione generale del progetto sul testamento biologico. Alcuni giornali si sono molto indignati per l'aula vuota ma, come spiega Giuditta Pini, deputata del Pd, “le leggi prima di arrivare in aula vengono discusse ed emendate per settimane o mesi in commissione e nelle commissioni pertinenti (questa in particolare è stata in commissione almeno 11 mesi) solo dopo che la commissione ha finito di votarla e modificarla passa all’aula”.

 

Il giorno della discussione generale, di solito lunedì, aggiunge la deputata, “possono parlare solo quelli iscritti dal gruppo nei giorni precedenti e c’è un massimo di minuti a gruppo. Il lunedì non si vota in aula, è una giornata che di solito il parlamentare usa per incontri sul territorio, giri nei ministeri e lavoro d’ufficio. E’ per questo che di solito l’aula è vuota”.

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Commenti all'articolo

  • m.dimattia

    14 Marzo 2017 - 18:06

    Tutto giusto, o forse no, ma non importa. Non so se sia congruo che una legge stia un anno in commissione, magari anche sì, non lo darei per scontato, ma diciamo che pure questo non importa. Se il lunedì i parlamentari hanno da fare, si battezzi la cosa e la si smetta di convocare sedute. Se la seduta è convocata il parlamentare deve presenziare, stare zitto e ascoltare con rispetto. Quel posto sembra un pollaio quando è pieno, e un pollaio vuoto quando è vuoto. La crisi gentista non si combatte con le fisime antigentiste.

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  • Giovanni Attinà

    14 Marzo 2017 - 15:03

    Sinceramente parlamentari in giro per il territorio se ne vedono pochi. Quella delle aule vuote non è una falsa notizia: è una realtà. Ve bene che adesso ci sono giornali che difendono "la Casta", ma non bisogna esagerare. L'antipolitica viene alimentata non dalla lotta alla"Casta", ma dalla perpetuazione dei privilegi di parlamentari e dintorni e perpetuazione della burocrazia.

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