Davigo non fa politica, ma il teletribuno

Il numero uno dell'Anm moltiplica le sue apparizioni in tv e si fa intervistare anche dal blog di Beppe Grillo. Obiettivo: spiegare che i politici sono corrotti 

Davigo non fa politica, ma il teletribuno

Piercamillo Davigo (foto LaPresse)

I magistrati? Tutti cattivi politici. Parola di Piercamillo Davigo. Il presidente dell'Anm lo va ripetendo da settimane. E c'è da credergli visto che lui, a differenza di molti dei colleghi del fantasmagorico pool di Mani Pulite, si è sempre tenuto ben lontano da candidature e partiti. E così, oltre a diventare il numero uno dei magistrati italiani, è anche diventato il perfetto ospite televisivo. Sempre pronto a spiegare a tutti, soprattutto ai politici, quello che dovrebbero fare e come dovrebbero farlo.

 

Nelle ultime due settimane Davigo ha partecipato a Otto e mezzo (22 febbraio), Quante storie (23 febbraio), Un giorno da pecora (24 febbraio), DiMartedì (28 febbraio), #Cartabianca (7 marzo), Agorà (8 marzo), La Gabbia (8 marzo). Non solo, giusto oggi ha concesso un'intervista al portavoce-senatore del M5S Nicola Morra che è stata pubblicata sul Sacro Blog. Si dirà ma in occasione del venticinquesimo anniversario di Tangentopoli chi volete che invitino?

 

Chi meglio di lui può spiegare, parole testuali affidare alla penna di Morra, che "negli ultimi 25 anni la classe politica, per quanto riguarda in particolare le indagini e i processi in tema di corruzione si è data molto da fare, non per stroncare la corruzione ma per stroncare le indagini e i processi, facendo leggi che impedivano le indagini e azzeravano le prove acquisite e creavano enormi difficoltà".

 

Insomma nonostante il ruolino di marcia da politico navigato che passa con disinvoltura da un programma all'altro, dalla radio alla tv, dalla Rai a La7, Davigo politica non fa (anche se c'è chi lo vedrebbe bene come candidato M5s). E proprio per questo può permettersi di dare lezioni. Perché i magistrati sono tutti cattivi politici, ma ottimi ospiti televisivi.

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Commenti all'articolo

  • galeno46

    17 Marzo 2017 - 12:12

    C'è una ragione per cui Davigo fa il plurinvitato televisivo. Fra tre settimane lascia l'incarico di Presidente di Anm. Nei suoi panni e nalla sua posizione, chiunque sfrutterebbe gli ultimi minuti di visibilità per dirla tutta sulla classe politica. Mi occupo di altro e quindi ha la necessaria distanza da queste cose. Ma Davigo mi sembra persona culturalmente indiscutibile ed eticamente inattaccabile. Ha un difetto: dice le cose come sono, senza il retropensiero dei politici. Su due cose in particolare bisogna stare dalla sua parte. La prima, che i magistrati non devono fare i politici né i manager o altro, ma devono morire magistrati. L'altra è il passo indietro del politico indagato. Quello che occorra aspettare l'esito delle indagini preliminari (per l'indagato) ed il terzo grado (per i condannati) è, direbbe Eduardo, una "schifezza" tutta italiana. Il segno di un'arroganza in cui al mondo non ci batte nessuno.

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