Cosa cambia se il Pd si scinde davvero

L'assemblea del fine settimana ha acuito le distanze tra la maggioranza vicina a Renzi e la minoranza che ha in Speranza, Emiliano e Rossi i tre leader più esposti mediaticamente

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  • Giovanni

    20 Febbraio 2017 - 16:04

    Tutto giusto, Cerasa e sono d'accordo con lei che sarebbe meglio che questa scissione avvenisse al più presto e non se ne parli più perchè la gente si sta un po' stufando ma... ma fra i pericoli per Renzi che lei ha citato ci potrebbero essere le pugnalate alla schiena della magistratura. Sappiamo bene come Magistratura Democratica il partito dei magistrati di sinistra e di estrema sinistra dimostri la sua virulenza. Ne sa qualcosa il povero Berlusconi che da questi è stato vessato e quasi distrutto. Un vero e proprio cancro, questo, che danneggia il paese. Il fatto poi che fra gli scissionisti ci sia Emiliano, magistrato potente e assai influente non mi dice nulla di buono sul futuro di Renzi e in definitiva di noi italiani.

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    • Alessandra

      20 Febbraio 2017 - 17:05

      con polemica: ma scusate, il PD e la sinistra sono sempre stati il partito dei magistrati (che difatti si sono sempre candidati da quella parte, mai in FI o AN o Lega), solo adesso sono diventati un problema???

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      • Giovanni

        20 Febbraio 2017 - 20:08

        Era il PD di quelli che allora comandavano nel partito e che ora se ne stanno andando. Loro sì che erano pappa e ciccia con la magistratura di sinistra. Non dimentichiamo l'affair Greganti e non dimentichiamo lo scandalo MPS e l'atteggiamento a dir poco "prudente" nei confronti dei vertici del PD. Vertici che erano appunto coloro che ora se ne vanno dicendo che Renzi è uno di destra. La prova? L'avviso di garanzia per il padre di Renzi di poche settimane fa che è a mio avviso l'inizio della più che classica danza macabra giudiziaria nei confronti del giovanotto.

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        • Alessandra

          20 Febbraio 2017 - 22:10

          In realtà non c'è mai stato un vero e proprio smarcamento della nuova dirigenza rispetto alla tradizionale sudditanza del Pd nei confronti della magistratura: tanto è vero che nessuna riforma delle molte vantate da Renzi ha mai interessato il settore giustizia. Ritengo queste schermaglie interne al Pd una mera lotta di potere ( temono di perderlo e si dibattono per sopravvivere nei posti Di comando resistendo al populismo montante ) .

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  • sandrobartoloni

    20 Febbraio 2017 - 15:03

    Elena 20 Febbraio 2017 A me pare di aver capito che per evitare la scissione, Renzi avrebbe dovuto garantire di non presentarsi candidato né alle elezioni di segretario nè alle primarie del PD; praticamente la scissione potrebbe essere evitata se Renzi si toglie dall'attività di partito, e non minacci concorrenza agli altri, non è né umano, né democratico

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    20 Febbraio 2017 - 14:02

    Caro Claudio, le carte della cosiddetta “sinistra verace, autentica,originaria”, le hanno scoperte quelli di SI. Non si rendono conto, non possono rendersi conto, che dal 1917 sono passati cento anni, un secolo che il mondo, tutto, è diverso, cambiato nelle sue espressioni politiche/sociali/economiche, che il progetto di una Internazionale proletaria è fallito e che i loro strumenti culturali sono obsoleti. Chiedere alla minoranza dem o agli eventuali scissionisti di far cadere, come segno di appartenenza alla sinistra che hanno in mente loro, il governo Gentiloni, la dice lunga sul loro essere fuori tempo e fuori luogo. Patetici, velleitari, ma è la loro unica nicchia di sopravvivenza. Ne deriva che tutte le sceneggiate del Trio & Co, sono solo ed unicamente, una lotta, fine a se stessa, per far fuori Renzi. Il sintomo e il segno di quanto sia stupido, imbelle, il nostro metodo di fare e praticare politica.

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  • lorenzolodigiani

    20 Febbraio 2017 - 14:02

    Caro Cerasa, se scissione sara' (come si evince dalle sue parole informate) assisteremo alla nascita di un nuovo piccolo partito che contribuirà alla frammentazione ed alla estremizzazione del nostro quadro politico. Sara', inoltre, portatore d'acqua alla compagine degli "ismi", da lei citati. Auguriamoci che in Italia, come sembrerebbe in Francia, con i fautori di Macron, esistano anche persone poco inclini a discorsi nazionalisti ed anti euro, europeisti che non si vergognano di essere tali.

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