Il riformismo non è un taxi

La scissione del Pd ci sarà, così sembra, ma per trasformarla in oro esiste solo una possibilità: mettere da parte le sottomissioni grilline e le cozze pelose, e raddoppiare la posta contro il partito unico del carlintrumpismo

Claudio Cerasa

Email:

cerasa@ilfoglio.it

Il riformismo non è un taxi

Matteo Renzi (foto LaPresse)

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  • lorenzo_tocco

    lorenzo_tocco

    17 Febbraio 2017 - 22:10

    Bella lotta fra tutti gli "ismi" e quello, più grande e pernicioso se senza se e senza ma, che si chiama europeismo a prescindere. E' davvero strano,quando si parla di un partito che guidato dall'ex caro premier ne ha combinate di tutti i colori (con conseguente manovra di aggiustamento imposta dalla sacra Europa), sostenere che non debba scendere sullo stesso piano di Salvini (di Di Maio non mi curo). Casomai, citofonare Minniti, incomincia per esempio con grave ritardo a rendersi conto che la sicurezza non è un vezzo della Lega o della destra, ma è un'esigenza sentita dalla maggior parte della popolazione. Come novelli Giucas Casella i problemi diventano tali solo quando lo dicono loro, quelli del PD, cercando di appropriarsene. Buffoni.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    17 Febbraio 2017 - 15:03

    Al direttore - Già, vero, ma purtroppo in italici lidi, un riformismo autentico non saebbe un pranzo di gala per nessuno. Dalle cosiddette basi elettorali ai vertici sommi: passando per la pubblica amministrazione e la magistratura e i sindacati. .

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  • lorenzolodigiani

    17 Febbraio 2017 - 15:03

    Caro Direttore, mi è capitato, ieri sera, di ascoltare Speranza, in televisione. Le sue parole hanno rafforzato la mia convinzione sul fatto che due anime contrapposte non possano piu' coesistere nel PD, se non frenando le iniziative riformiste della sua maggioranza. Credo sia maturata tra di loro un'insofferenza irreversibile. Meglio quindi un partito piu' omogeneo, fortemente contrario ai nazionalismi ed a tutti gli altri "ismi" che lei ha citato, di chiara vocazione europeista. Se arriveranno consensi anche da un elettorato liberale, moderato di destra nessuno si dovra' vergognare, con buona pace dell'ottimo Pisapia che tollera solo maggioranze di sinistra sinistra.

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  • giantrombetta

    17 Febbraio 2017 - 09:09

    Tutto vero, giusto e condivisibile, direttore. Anche se purtroppo il governo Renzi per una giustizia più giusta non ha mosso neppure un dito. Tanto che Renzi nel,pieno della bagarre scissionistica di ritrova puntualmente con il padre oggetto di attenzione delle Procure. Qualche malpensante insinua che per ora ci si rivolge a suocera perché nuora intenda, o viceversa. Per fortuna sono e resto molto distante dai malpensanti, apprezzando e convivendo invece le limpide riflessioni dei magistrati benpensanti Tony e Nordio, giustamente ospitate sul Foglio.

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