Nasce la Iacopino Associati?

L’Odg, come la Casaleggio, processa i giornalisti su ordine di Grillo

Enzo Iacopino

Enzo Iacopino (foto LaPresse)

Luigi Di Maio lo convoca alla Camera e gli dice che bisogna prendere provvedimenti, poi il Sacro Blog di Beppe Grillo pubblica un post con l’elenco delle persone che danneggiano il Movimento 5 stelle e lui, attraverso il suo staff, inizia a chiamare a rapporto i dissidenti che dovranno presentare le controdeduzioni. Lui non è Casaleggio ma Enzo Iacopino, il presidente dell’Ordine dei giornalisti, che ha già convocato i giornalisti accusati di aver infangato l’immagine del M5s seguendo le vicende e le polizze della giunta Raggi a Roma. Si comprende quanto sia inutile l’Odg quando non fa nulla, ma spesso ci si rende conto di quanto sia dannoso anche se fa qualcosa: l’ultima volta che ci si ricorda di Iacopino è per una denuncia – rigettata dalla magistratura – che puntava a silenziare Barbara D’Urso. È davvero compito dell’Odg quello di muoversi per limitare la libertà di parola? Ma in parallelo alla grillizzazione dell’Odg, c’è da notare in questa vicenda la piega corporativa presa dal M5s. Una delle bandiere del Movimento era l’opposizione alle denunce per diffamazione: “La querela è un’arma da ricchi. Usata per intimidire. Per tappare la bocca – scriveva Grillo – Di solito si querela la verità, mai la menzogna. Di solito chi querela sono i politici, mai i cittadini”. Ora che i grillini sono diventati politici – “casta” a tutti gli effetti – hanno cominciato a querelare i giornalisti come e più degli altri. Tra l’altro il M5s si è presentato alle elezioni con un programma che prevede “l’abolizione dell’Ordine dei giornalisti”, un organismo “mussoliniano” che evidentemente adesso torna comodo. Non sapevano di avere così tante cose in comune, il M5s e l’Odg, ma un po’ si vedeva.

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Commenti all'articolo

  • riflessivo

    12 Febbraio 2017 - 12:12

    Una cosa inaudita, pericolosissima per la democrazia.

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  • guido.valota

    11 Febbraio 2017 - 13:01

    Stravincono i No a difesa della 'costituzione nata dalla resistenza' e poi ci si prostra così, come se nulla fosse, davanti ai diktat dei neofascisti a 5 stelle? Come al solito i difensori della più bella del mondo sono tali perchè si arrogano il diritto esclusivo di usarla come carta igienica.

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  • fabriziocelliforli

    10 Febbraio 2017 - 19:07

    Ma più ass nel senso anglosassone ovvero non necessariamente seguito da hole; oppure più ociati?

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  • simona.degaetano

    10 Febbraio 2017 - 10:10

    Allora si proponga un referendum (che piace così tanto, che costa così tanto) affinchè la battuta di Mele e Feltri sull' odG diventi realtà. E per far di Iacopino il presidente del tribunale del popolo che deciderà cosa è buono e cosa no! Ah già, il referendum propositivo non è previsto dalla nostra Costituzione

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