Anche Romeo finisce nel registro degli indagati per il caso nomine

Si ipotizza il reato di concorso in abuso d'ufficio. L'ex capo della segreteria del sindaco di Roma, dopo il caso delle polizze vita intestate a Raggi, sarà sentito in settimana

Anche Romeo finisce nel registro degli indagati per il caso nomine

A destra, Salvatore Romeo (foto LaPresse)

Dopo Virginia Raggi e il suo ex braccio destro Raffaele Marra, sotto inchiesta finisce anche l'ex capo della segreteria del sindaco di Roma, Salvatore Romeo. Il funzionario, già finito nel caso delle polizze vita intestate alla Raggi, è stato ora iscritto sul registro degli indagati della procura di Roma: concorso in abuso d'ufficio è il reato formulato dai magistrati di piazzale Clodio che interrogheranno Romeo entro breve, forse già questa settimana.

 

La procura non ha chiarito per quale promozione Romeo sia indagato ma il sospetto è che l'oggetto dell'attenzione degli inquirenti sia proprio l'ex segretario e il suo improvviso passaggio da semplice funzionario al dipartimento Partecipate (con uno stipendio da 39 mila euro) a uno da dirigente (retribuito con 110 mila euro). L'altra ipotesi è che Romeo venga sentito per la nomina di Renato Marra, vigile urbano e fratello dell’ex capo del Personale Raffaele, alla Direzione Turismo del Campidoglio.

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Commenti all'articolo

  • carlo schieppati

    07 Febbraio 2017 - 17:05

    Oggi il TG1 ha parlato di Romeo come del capo della "Segreteria Politica" di Virginia Raggi? Davvero il Comune di Roma si è dotato di un organismo simile? Ricordo che il funzionamento degli Enti Locali è basato sul Testo Unico 267/2000, conosciuto come "la Bassanini". Uno dei suoi principi cardini è la distinzione rigorosa tra gestione amministrativa della Struttura e l'azione politica di indirizzo e di controllo degli eletti. Come hanno potuto allora dar vita ad una "Segreteria Politica"? Siamo all'Unione Sovietica dove il Partito si faceva Stato? Più ragionevole pensare che i giornalisti del TG1 (come quasi tutti i giornalisti esclusi (ma non tutti) quelli del Foglio) non sappiano di cosa parlano. Al punto che potrebbero entrare in magistratura.

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  • Giovanni

    07 Febbraio 2017 - 14:02

    Cosa avrebbe detto Grillo se tutto questo fosse capitato ad un altro partito? "onestà ta ta" oppure "in galera in galera" e ancora "dimissioni dimissioni". Invece per la Raggi e compagnucci fa l'elenco delle cose (non) fatte dalla "gattina morta"

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  • gaetano.tursi@virgilio.it

    gaetano.tursi

    07 Febbraio 2017 - 11:11

    Perdonatemi. Non ho resistito all'inconfessabile cialtroneria che vive in ciascuno di noi: "Oh Romeo Romeo perché sei tu Romeo? Rinnega le polizze, rifiuta l’incarico di dirigente, o se non vuoi, giura che mi ami, e non sarò più una Sindaca".

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    • Nambikwara

      Nambikwara

      07 Febbraio 2017 - 16:04

      Tra cialtroni.. Sulla falsariga di "Maramao ..." : Ma Romeo, Ma Romeo, Ma Romeo perchè sei morto, pane e vin non ti mancava, l'insalata era nell'orto e la Polizza per dessert. Una variazione più moderna sulla falsariga di "Like a Virgin(ia)" di Madonna e cioè sostituire (Like) (a) (Virgin) con (Ma) (ro) (meo) e seguire su youtube.

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  • Giovanni Attinà

    07 Febbraio 2017 - 09:09

    Certo che le vicende del comune di Roma sono sempre più caotiche. Sarebbe bene ignorare le annotazioni nel registro degli indagati ed aspettare gli eventuali processi, ma su questo aspetto in Italia non c'è coerenza, con buona pace dei propositi del mondo dell'informazione.

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